lunedì, Novembre 28, 2022

Intelligenza artificiale, il futuro in Italia

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La presidente di Assintel Paola Generali parla invece sulle diseguaglianze di genere che vigono anche in questo settore, parlando di un tetto di vetro per le donne che impediscono ai processi di essere veramente meritocratici. Il direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia Giorgio Metta constata invece come il mercato del lavoro faccia fatica ad accogliere giovani competenti nel settore, ribadendo come il Pnrr abbia tante potenzialità anche in tal senso, per rendere il sistema formativo più consone alle esigenze del mercato anche in questo settore. 

Marco Landi – attuale presidente della start-up Questit ma noto per essere l’ex-direttore europeo di Apple – evidenzia la mancanza di investimenti in Italia, constatando come non sono i progetti di startup validi a mancare quanto la volontà degli investitori a finanziarli. “Quando sono uscito da Apple sono venuto in Italia per creare una startup, nel settore dei solari. Ci ho messo i miei soldi, ma quando volevo espandermi è stato necessario ricevere finanziamenti dall’Inghilterra,” racconta Landi.

Perché il progresso del settore sia sostenibile e porti a cambiamenti positivi, sarà quindi necessario intervenire sia a livello istituzionale che nelle singole aziende perché le strategie di investimento dei fondi del Pnrr siano valide, perché il mismatch tra il sistema di istruzione e il mercato del lavoro venga annullato, perché le diseguaglianze di genere vengano annullate e perché il tema venga normalizzato sia negli occhi degli investitori che nella popolazione generale.

Come l’intelligenza artificiale cambia il modo di fare impresa

L’introduzione dell’intelligenza artificiale cambia anche il modo di fare impresa. Il panel “Intelligenza artificiale: come cambia il modo di fare impresa, il punto di vista dei Ceo offre una panoramica ampia in tal senso. Tramite gli interventi di ad di aziende operative in vari settori, viene delineato un quadro piuttosto completo dell’impatto che l’intelligenza artificiale può avere sulla concezione delle imprese. Corrado Passera, founder e ad di Illimity, si concentra sul settore bancario, constatando come l’ai debba essere una trasformazione pervasiva e culturale prima che tecnologica, poiché le tecnologie già esistono: devono solamente essere normalizzate agli occhi di tutti. 

L’ad di Bracco Imaging Fulvio Renoldi Bracco parla invece dell’impatto sulla salute, raccontando come “l’intelligenza artificiale già oggi ha un impatto significativo sulla salute, e l’impatto sarà in crescita esponenziale.” In particolare, il valore aggiunto che si può dare alla medicina ha a che fare con la diagnostica: il trattamento di dati che può dare l’ai può “indirizzare il medico verso la scelta corretta nella diagnosi.” E anche se bisogna stare attenti che la diagnosi sia comunque sempre fornita dal medico e non dalla macchina, l’impatto sull’efficacia del sistema sanitario potrebbe essere importantissimo.

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