lunedì, Novembre 28, 2022

Mose, cos'è l'opera che he ha protetto Venezia dall'acqua alta

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Venezia non si è allagata, nonostante la forte ondata di maltempo che sta colpendo il Nord Italia, grazie all’intervento delle dighe di protezione del Mose. Le condizioni meteorologiche avverse hanno innalzato il mare del golfo di 170 centimetri rispetto alla media, ma la cosiddetta “acqua alta” non ha invaso le abitazioni lagunari, come invece era successo nel 2019, quando il Mose non era ancora attivo.

Tra lunedì 21 e martedì 22 novembre, le paratoie di acciaio del Mose si sono lentamente sollevate per proteggere la Serenissima dall’alta marea e da forti piogge e il vento. Le previsioni per le due giornate segnalavano una condizione simile a quella registrata prima del 12 novembre 2019, quando avvenne il più disastroso allagamento di Venezia degli ultimi anni.

Tre anni fa il mare si è innalzato di 187 centimetri e la marea, spinta dal vento, aveva distrutto barche, parapetti e sfondato le porte delle case e dei negozi. Allora, non c’era nulla ad attendere la tempesta e l’intera città era stata colpita da danni devastanti. Per questo, preparati al peggio, gli abitanti della laguna hanno messo protezioni antialluvione alle vetrine dei negozi e alle porte di casa, ma questa volta l’intervento del Mose ha funzionato.

Che cos’è il Mose

Il Mose è un colossale sistema di quattro dighe a scomparsa, la cui progettazione è stata avviata a partire dagli anni Ottanta, ma entrato in funzione per la prima volta solo nel 2020, dopo che un’inchiesta per corruzione ha portato all’arresto di 35 persone nel 2014, le cui azioni criminali hanno contribuito a rallentarne la realizzazione. Il sistema è formato da 78 paratie mobili posate sul fondo delle tre bocche di porto, i tratti di mare che uniscono l’Adriatico con la laguna. Quando l’acqua supera il livello di guardia, le paratoie si sollevano una a fianco all’altra, chiudendo completamente la laguna all’azione del mare.

Le barriere del Mose consentono quindi di mantenere il livello delle acque a Venezia entro i 90 centimetri sopra il livello medio e si attivano quando le previsioni indicano che la marea può superare i 110 centimetri. Negli ultimi decenni, questi eventi sono diventati molto più frequenti. Secondo il comune di Venezia, solo tra il 2010 e il 2019, le maree superiori ai 110 centimetri sono state 95, mentre tra il 1870 e il 1949 solo 30. Un incremento dovuto, oltre ai fattori naturali, anche alle attività umane, che hanno contribuito ad abbassare il livello del suolo nella zona di Venezia, sceso di circa 12 centimetri, e all’innalzamento del livello del mare causato dai cambiamenti climatici.

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