mercoledì, Febbraio 8, 2023

Criptovalute, il crac di Ftx e il rischio contagio

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Il lato positivo è che Genesis tratta prevalentemente con clienti istituzionali, come family office (società che gestiscono il patrimonio di famigli abbienti), persone con un elevato patrimonio netto o hedge fund. In caso di fallimento, quindi, anche se la fiducia nel settore potrebbe essere gravemente compromessa e gli effetti a catena potrebbero mettere in difficoltà altre aziende, l’impatto immediato sui clienti non sarebbe grave come nel caso di Ftx.

Max Galka, fondatore della società di analisi della blockchain Elementus, riporta che i dati suggeriscono che la società è “meno legata di Ftx” ai grandi operatori del settore. Anche se ci sarà “un effetto domino“, è quindi improbabile che un crollo abbia gli stessi effetti a cascata.

Joe Flanagan, cofondatore del protocollo di prestiti decentralizzato Maple, sottolinea che il potenziale collasso di Genesis non sarebbe “così esteso”, perché il disavanzo finanziario della società è molto più ridotto rispetto a Ftx. Secondo Flanagan, inoltre, la procedura fallimentare sarebbe probabilmente più semplice grazie alla chiara separazione tra le divisioni interne di Genesis, il che significa che l’unità in difficoltà, quella che si occupa di prestiti, potrebbe essere scorporata.

Assiste alle piattaforme decentralizzate

L’impatto maggiore sarà probabilmente avvertito nel mercato dei prestiti di criptovalute; proprio come il collasso di Ftx ha attirato l’attenzione sui vantaggi degli exchange decentralizzati, il caso di Genesis potrebbe potenzialmente spingere le persone verso i prestatori decentralizzati, che permettono ai clienti di vedere esattamente cosa sta succedendo ai loro asset, un esempio della cosiddetta finanza decentralizzata, o DeFi.

Per minimizzare la possibilità di insolvenza, inoltre, la maggior parte dei prestatori decentralizzati offre esclusivamente prestiti che prevedono di dare in garanzia asset con un valore superiore a quelli richiesti, i cosiddetti overcollateralized loans. Genesis, invece sembra offrire prestiti non garantiti più rischiosi, una pratica che potrebbe aver contribuito alle sue attuali difficoltà finanziarie.

Harrison sostiene che i prestatori come Genesis non offrono la trasparenza garantita dall’approccio della DeFi. A suo avviso, la situazione attuale può avere due esiti: o l'”etica DeFi” della trasparenza e della garanzia dei prestiti verrà adottata dai prestatori centralizzati, oppure i prestatori decentralizzati inizieranno a sottrar loro clienti. Galka si spinge fino a dire che “il prestito di criptovalute da parte di servizi centralizzati è essenzialmente finito“, per via di quanto accaduto a prestatori come Genesis.

Nel frattempo, le conseguenze del fallimento di Ftx continuano a farsi sentire. Mentre gli effetti su Genesis e su altre società legate a Ftx (come BlockFi e Voyager Digital) iniziano a concretizzarsi, è possibile che diverse altre aziende abbiano perdite significative che non hanno ancora reso note, sostiene Galka. “Potrebbe volerci un anno o ancora di più prima di sapere davvero quanto si è diffuso il contagio“.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired UK.

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