mercoledì, Febbraio 8, 2023

Pos, il governo alza a 60 euro la soglia per rifiutare pagamenti

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

A poche ore dal suo arrivo alla Camera, previsto per il 28 novembre, la legge di Bilancio del governo Meloni continua a cambiare volto. Nell’ultima bozza, nell’articolo sulle “misure in materia di mezzi di pagamento”, la soglia sotto la quale esercenti e professionisti non sono più costretti ad accettare pagamenti digitali è infatti salita dai 30 ai 60 euro.

Cambio di testo

La norma, che prevede anche l’innalzamento del tetto massimo per i pagamenti in contanti da 1.000 a 5.000 euro, consentirà dunque ai negozianti di negare ai propri clienti la possibilità di effettuare acquisti tramite carta di credito per importi inferiori ai 60 euro senza incorrere in alcuna sanzione.

L’obbligo di accettare i pagamenti con il pos era scattato lo scorso 30 giugno, esattamente otto anni dopo quello di dotarsi dello stesso apparecchio elettrico, introdotto dal decreto Crescita firmato nel 2012 dal governo guidato da Mario Monti. 

Le sanzioni amministrative sono invece previste dal dicembre 2021, con la conversione in legge del decreto legge numero 157 sul Recovery Fund. Per ogni transazione rifiutata, per esercenti e professionisti scattava l’obbligo di pagare 30 euro più il 4% del valore della transazione stessa entro sessanta giorni dalla notifica della violazione. Adesso questa misura si applicherà soltanto per i pagamenti dai 60 euro in su.

Dalla nuova bozza è scomparsa anche la sospensione di 180 giorni per le sanzioni già comminate ai commercianti che non avevano osservato l’obbligo. Periodo che corrisponde a quello in cui, secondo quanto previsto dalla finanziaria, il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, sarà chiamato a individuare le ipotesi alle quali limitare l’esenzione.

La critica

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale cConsumatori, “non c’ limite al peggio e il governo Meloni lo dimostra, alzando la soglia sul pos da 30 a 60 euro. Non solo sta dimostrando di stare dalle parte dei commercianti più arretrati e rimasti all’età della pietra invece che dalla parte delle famiglie, ma nel vano tentativo di aggirare gli obiettivi assunti con il Pnrr, finisce per fare ancora peggio, non limitandosi a togliere le sanzioni entrate in vigore il 30 giugno 2022, ma anche l’obbligo di accettare i pagamenti digitali fino a 60 euro, facendo arretrare il Paese di ben 10 anni, a prima del decreto del governo Monti del 18 ottobre 2012, n. 179 che già prevedeva che i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, erano tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. È così che il nostro Paese diventerà normale e resterà al passo con tutto il resto del mondo”.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Bard è il ChatGPT di Google e Baidu segue a ruota

Google e il suo rivale cinese Baidu hanno presentato a poche ore di distanza e in modo ufficiale i...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img