mercoledì, Febbraio 8, 2023

Across Asia Film Festival 2022: il programma

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito


Torna come le passate edizioni nel mese di dicembre, sempre in Sardegna, l’Across Asia Film Festival, rassegna cinematografica incentrata sui linguaggi indipendenti del cinema asiatico contemporaneo. Sotto la direzione artistica di Stefano Galanti e Maria Paola Zedda, la manifestazione rinnova quest’anno il suo format proponendo un programma di ampio respiro che abbandona il precedente focus dedicato a un singolo Paese o area geografica per abbracciare l’intero continente asiatico. L’attenzione si rivolge in particolare verso le produzioni indipendenti ed emergenti, il cinema al femminile, i giovani, la distruzione dei generi, il pop, l’universo queer e del politicamente scorretto che in ogni Paese ruota su differenti assi distintivi.

Tra film brevi e di lunga durata, il programma prevede la proiezione di una ventina di opere di cui molte in anteprima italiana o europea. Come lungometraggi trovano spazio Autobiography, esordio del regista indonesiano Makbul Mubarak vincitore del premio Fipresci a Venezia nella sezione Orizzonti, che tratta la banalità della violenza e il sadismo delle dipendenze psicologiche sul solco tracciato dalle dittature; Myanmar Diaries, firmato a nome collettivo, che racconta dall’interno il golpe militare del febbraio 2021 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali l’Orso d’Oro per il miglior documentario alla Berlinale; il thriller allegorico House of Time diretto dagli indiani Rajdeep Paul e Sarmistha Maiti; sempre dall’India Everything is Cinema di Don Palathara che racconta il processo di creazione di un documentario da parte di un regista prima che all’improvviso il virus lo costringa al lockdown, trasformando il suo film in qualcos’altro; il revenge-movie malaysiano Stone Turtle, diretto da Ming Jin Woo, già in concorso al festival di Locarno; Alien Artist del giapponese Hoya Seiyo che fonde in questa sua opera prima hip-hop, fantascienza e manga; Yuni di Kamila Andini, già premiato al Toronto International Film Festival, che racconta i taboo culturali e le restrizioni subite dalle donne in Indonesia attraverso lo sguardo di un’adolescente piena di progetti per il futuro; A Night of Knowing Nothing dell’indiana Payal Kapadia che documenta le rivolte degli studenti contro il sistema delle caste utilizzando found footage e una struttura che accarezza la fiction narrativa; l’horror The Fifth Thoracic Vertebra di Park Syeyoung.

Il giovane regista coreano sarà ospite del festival e omaggiato con la proiezione anche dei corti Cashbag e Luxury Staycation. Tra gli altri cortometraggi che si potranno vedere a Cagliari To Pick A Flower di Shireen Seno (Filippine); The Residents di Kahori Higashi e Swallow di Mai Nakanishi e At Kinosaki di Shingo Ota (Giappone); The Men Who Wait di Truong Minh Quy (Vietnam); The Magical Tracing di Wu De-Chuen (Taiwan); Tiger Stabs Tiger di Shen Jie e Perfect City: The Mother di Shengwei Zhou (Cina). Tra le proiezioni da segnalare anche, come evento speciale, quella di Yukoku di Yukio Mishima. Il film, unica regia del grande scrittore, sarà sonorizzato dal vivo dal musicista Daniele Ledda

Per informazioni più dettagliate sul programma, che prevede anche altri eventi collaterali, si può fare riferimento al sito www.acrossasiaff.org.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Bard è il ChatGPT di Google e Baidu segue a ruota

Google e il suo rivale cinese Baidu hanno presentato a poche ore di distanza e in modo ufficiale i...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img