mercoledì, Febbraio 8, 2023

Meloni sta battendo tutti gli altri politici sui social

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Giorgia Meloni è riuscita a trasformare la sua comunicazione social in linea con il nuovo ruolo di presidente del Consiglio, Matteo Salvini gioca a fare il premier ombra, senza però cambiare la sua comunicazione vittimistica, e l’opposizione resta del tutto marginale. A un mese dall’insediamento del nuovo governo, la società di strategia, comunicazione e marketing digitale DeRev ha tracciato un ritratto della politica italiana vista attraverso i profili social dei suoi principali esponenti.

Nell’analisi delle performance di 7 leader italiani su Facebook, Instagram, Twitter e TikTok, fra tutti spicca proprio la neo presidente, in crescita su tutte le piattaforme, anche a discapito del collega Salvini, che invece sta perdendo di interesse agli occhi dei suoi follower. Secondo DeRev, il segreto sta nella capacità di adattarsi ed evolvere la propria comunicazione al cambiare del proprio ruolo. Azione ben compresa da Meloni, ma evidentemente sottovalutata da Salvini, che ha mantenuto il suo format vittimistico, volto alla strumentalizzazione elettorale di singoli episodi.

In cerca dei voti della Generazione Z, Salvini, Meloni e altri sono sbarcati sul social dei giovanissimi. Il risultato non sembra convincere gli iscritti

Meloni in volata

Un cambiamento che però non è al riparo da pericoli, “Meloni ha una fetta di fedelissimi abituati a ben altri toni, il rischio di scontentarli era forte ed è un pericolo che resterà perennemente dietro l’angolo”, ha spiegato Roberto Esposito, amministratore delegato di DeRev. La nuova comunicazione è stata infatti caratterizzata da una postura più istituzionale e da toni formali, incarnata dalla rubrica “Gli appunti di Giorgia”, unico esempio di format post voto impiegato da un leader politico. 

Una scelta stilistica che abbandona la tradizionale aggressività meloniana, la cui politica urlata non si addice più alla prima ministra della Repubblica. Anche perché, come sottolinea DeRev, Meloni deve parlare a tutti, molti di più rispetto a quanti la seguissero prima. Ma attenzione, la crescita dei followers non significa una crescita del consenso nei suoi confronti, ma a una crescita di interesse verso quanto la presidente del Consiglio vuole raccontare a tutti gli italiani e le italiane.

Salvini perde terreno

Al contrario, Salvini non ha adottato un approccio più istituzionale, teoricamente in linea con il suo ruolo di ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, mantenendo invece lo stile polemico e poliedrico, affrontando qualunque tema possa suscitare scandalo e indignazione, ben consapevole della presa che i contenuti negativi hanno sugli utenti dei social network. Tuttavia, la sua comunicazione appare ormai superata, tarata com’è su logiche social ormai vecchie e che, alla conta dei numeri, non sortisce più i risultati di un tempo. Infatti, in base all’analisi di DeRev, la gran parte delle interazioni con i suoi post hanno l’obiettivo di prenderlo in giro.

“Nonno” Silvio

Nello spettro governativo di situa poi il vecchio comunicatore Silvio Berlusconi, che con pochi post quotidiani, ma un’attenta scenografia e recitazione, riesce ad assicurarsi una crescita minima ma costante di followers, presentandosi come il “nonno” saggio e assennato dell’esecutivo in grado di ricoprire un ruolo di mediazione tra i suoi alleati più giovani. 

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