venerdì, Marzo 1, 2024

Ucraina, l'algoritmo che “sente” arrivare droni, aerei e missili russi

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Da una “galassia lontana lontana” al cuore pulsante dell’Est Europa: la startup Respeecher, già nota per aver riprodotto le voci di alcuni personaggi di Star Wars ricorrendo all’intelligenza artificiale, si è unita a i3 Engineering e ad altri enti, sia pubblici che privati, per combattere l’avanzata russa in Ucraina. Da qualche mese infatti le Forze di difesa territoriale adoperano i dispositivi di ultima generazione di Zvook, progetto al quale ha lavorato anche Respeecher, per individuare i mezzi aerei nemici in volo sul paese. Zvook, “suono” in ucraino, è un sistema di rilevazione acustica decentralizzato il cui software, avvalendosi di un sofisticato modello di intelligenza artificiale, riesce a captare il segnale prodotto a bassa e media quota da velivoli come droni, missili da crociera, elicotteri e jet militari

Grazie al lavoro del progetto Car4ukraine, alcuni veicoli usati diventano uno strumento fondamentale per i soldati ucraini che, sfruttando la guida a destra, riescono a sfuggire agli attacchi degli avversari

Come funziona

La difesa aerea, una volta allertata della presenza dei velivoli russi dal programma stesso, può quindi procedere alla loro intercettazione e neutralizzazione. Al momento Zvook è installato in 40 stazioni dislocate sul territorio nazionale. I dispositivi sono montati a un’altezza di 10-12 metri su torrette di comunicazione di proprietà dell’operatore Kyivstar e il loro raggio d’azione si spinge fino a 200 chilometri. Dmytro Belevtsov, cofondatore di Respeecher, e Pavlo Tsyupka, amministratore delegato di i3 Engineering, hanno spiegato in un’intervista a Ekonomichna Pravda com’è nato il progetto e come funziona. “I radar della difesa aerea faticano a intercettare i missili da crociera che volano a bassa quota – ha affermato Tsyupka -. Si potrebbe pensare di distribuire migliaia di operatori in tutta l’Ucraina e far loro registrare e trasmettere ogni movimento del missile [in tempo reale. ndr]. Sarebbe però una cattiva idea”

Perché allora non sostituire le persone in carne e ossa con dei macchinari? “Ci siamo resi conto che l’opzione migliore era costruire un sistema automatizzato, che riportasse alla forze di difesa aerea luogo e ora del passaggio dei velivoli russi”, prosegue Tsyupka. I dispositivi Zvook sono in grado di riconoscere, in uno spettro sonoro potenzialmente infinito (il fischio del vento, i versi degli animali e tutte le attività antropiche), il rumore prodotto dai motori di velivoli specifici. Dopo aver “addestrato” il programma su un vasto campionario di rumori, classificati per categoria dal team di Label Your Data, gli ingegneri di Respeecher sono arrivati a sviluppare il modello di intelligenza artificiale. Non senza qualche difficoltà. “La sfida più grande per gli algoritmi di machine learning è accedere ai dati giusti, forniti in giuste quantità – ricorda Belevtsov -. Il database dal quale partivamo era composto da rumori reperiti online, che non sempre rispecchiavano scenari realistici”.

Un carro armato dell'esercito dell'Ucraina

Profonde trincee e lunghe file di denti di drago, ostacoli difensivi anticarro, sono state poste sulla riva orientale del fiume Dnipro. L’esercito russo ha creato un complesso reticolato di barriere, che però potrebbe limitare la sua capacità offensiva nell’area

Le prime applicazioni

Soltanto dopo l’approvazione del progetto da parte delle autorità di Lviv (Leopoli) e l’avvio della collaborazione con le unità militari, Zvook ha cominciato a progredire notevolmente. Se prima infatti la probabilità di successo della rilevazione si aggirava attorno al 50%, a detta del team, il costante training del software su dati reali ha permesso, nel tempo, di arrivare a un margine d’errore vicino allo zero. La rete di dispositivi Zvook ha anche il vantaggio di non appoggiarsi a un unico centro di elaborazione dati, ma a tanti nodi sparsi per le aree interessate. Ciò rende più difficile al nemico riuscire a distruggere definitivamente il sistema, proprio perché i dati non sono mai concentrati in un solo posto. I centri di elaborazione dati costituiscono i “luoghi” virtuali di destinazione del segnale acustico, che viene prima captato dai dispositivi e poi ampliato da un sistema di specchi. 

A mostrare fin da subito interesse nel progetto è stata l’autorità militare regionale di Lviv, che ha garantito al team di Zvook il pieno supporto. Così si può dire anche della 125esima Brigata delle Forze di difesa territoriale, unità formate sia da volontari che da soldati provenienti dalla riserva dell’esercito nazionale. La 125esima Brigata ha aiutato a installare Zvook nelle varie stazioni. Il lato tecnico/informatico è stato curato da Respeecher, Label Your Data, i3 Engineering, GlobalLogic e Ukraerorukh. Tra gli obiettivi futuri, il team si è posto quello di raddoppiare il numero di stazioni presenti in Ucraina. Un membro del progetto ha annunciato di recente che Zvook rientrerà in una società appena registrata, dal nome di Sound Technologies, il cui sito web è ancora in fase di lavorazione.

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