mercoledì, Luglio 24, 2024

Fintech, le 10 tendenze del 2023

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Gli scenari per l’innovazione nel fintech nel 2023 firmati da una quota crescente di osservatori riscrivono uno dei capisaldi della narrazione cucita attorno al concetto di startup: quello che la crescita vertiginosa possa basarsi sulle aspettative. L’anno appena concluso ha rappresentato un ruvido risveglio: si era aperto a gennaio con il processo a Elizabeth Holmes, fondatrice della startup medica Theranos, poi condannata a undici anni di reclusione. Nei mesi successivi, alle conseguenze della pandemia si sono sommate quelle dell’invasione russa dell’Ucraina, dell’inflazione e dell’aumento del costo del denaro, mai così alto da decenni per scelta delle banche centrali. Una miscela indigesta.

Una bolla che si sgonfia

I titoli i cui modelli di business dipendono dal denaro a basso costo stanno scomparendo, così come le società che hanno finanziato le perdite cercando di scalare rapidamente anche dove l’aspetto economico non ha funzionato – sintetizza Jody Jonsson, equity portfolio manager di Capital Group, una società d’investimenti, guardando ai prossimi dodici mesi -. Un tempo i mercati pagavano generosamente per la crescita futura, ma ora, con tassi di interesse più alti, sono meno disposti a farlo”. Tra le realtà che si trovano a fare i conti con le misure drastiche delle banche centrali ci sono quelle del buy now, pay later: in fortissima ascesa negli scorsi anni ma su cui al momento (come sottolineato dalla Banca d’Italia) aleggiano “incertezza” e “scetticismo”, oltre a cambiamenti attesi nello scenario regolatorio.

Il discorso vale anche per le fintech: sono 630 quelle italiane censite dall’Osservatorio dedicato del Politecnico di Milano. Nel 2022 la raccolta è andata bene, un miliardo di euro su 3,7 totali da quando sono cominciate le rilevazioni. Ma anche in questo caso, l’entusiasmo degli anni passati è temperato dal bagno di realtà imposto dagli eventi.

Una governance soffocante

Le ricorsività sono tipiche del mondo bancario e finanziario – prova a stemperare Laura Grassi, docente e direttrice dell’Osservatorio milanese -. Ma c’è un altro tema che si intravede: quello della competizione. Se fino a pochi anni fa la difficoltà per le aziende della finanza digitale era aprirsi un mercato e guadagnarsi la fiducia di fondi di investimento scettici, oggi il problema è la concorrenza, che porta inevitabilmente a fare comparazioni tra i servizi”.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Kimberly Cheatle, perché si è dimessa la direttrici dei servizi segreti statunitensi

La direttrice dei servizi segreti degli Stati Uniti, Kimberly Cheatle, ha dato le proprie dimissioni dopo il l'attentato all'ex...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img