mercoledì, Febbraio 8, 2023

Getty Images ha citato in giudizio l'intelligenza artificiale che usa le sue foto

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Ancora guai per l’intelligenza artificiale generativa. L’agenzia fotografica Getty Images ha citato in giudizio Stability AI, lo studio dietro il celebre strumento Stable Diffusion, per presunta violazione di copyright. Secondo quanto riportato in un comunicato stampa, Getty ritiene che la società “abbia copiato ed elaborato illegalmente milioni di immagini protette da copyright” per “educare” la sua intelligenza artificiale. 

Non crediamo che questa specifica implementazione dell’offerta commerciale di Stability sia coperta dal fair dealing nel Regno Unito o dal fair use negli Stati Uniti – ha affermato Craig Peters, CEO di Getty Images -.  La società non ha contattato Getty Images per utilizzare il nostro materiale o quello dei nostri collaboratori, quindi stiamo intraprendendo un’azione per proteggere i diritti di proprietà intellettuale nostri e dei nostri collaboratori”. 

Si apre così un nuovo capitolo della battaglia legale tra le società di AI e i creator di contenuti, al fine di definire la direzione futura delle industrie creative. Le AI generative come Stable Diffusion, infatti, vengono educate utilizzando immagini create dall’uomo, spesso estrapolate dal web all’insaputa dei loro autori. E nonostante le compagnie sostengano che si tratti di una pratica legale, i creator continuano a porre l’attenzione sulla violazione del copyright. Dal canto loro, gli esperti legali sono divisi sulla questione, ma concordano sulla necessità di definire linee guida chiare per la gestione dell’AI. 

Pensiamo che questi modelli generativi debbano affrontare i diritti di proprietà intellettuale di altri, questo è il punto cruciale”, ha affermato Craig Peters. D’altronde, dato che il set di dati di “addestramento” di Stable Diffusion è open source, è stato possibile rilevare che questo è composta per buona parte dalle immagini stock di Getty Images. Non a caso, come potete vedere voi stessi, il software AI ha la tendenza a ricreare la filigrana dell’azienda.

Un’immagine creata con Stable Diffusion

Nonostante questo, Getty non è intenzionata a richiedere danni economici o interrompere lo sviluppo di tecnologie simili, ma semplicemente a trovare un accordo per regolamentare il nascente sviluppo dell’AI generativa. “Non penso che si tratti di danni e non si tratta di fermare la distribuzione di questa tecnologia – ha riferito Peters a The Verge -. Penso che ci siano modi per costruire modelli generativi che rispettino la proprietà intellettuale”. E così Getty Images lancia le basi per cominciare a costruire l’industria creativa del futuro, composta da uomini sì, ma anche da intelligenze artificiali. 

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