mercoledì, Febbraio 8, 2023

Antibiotico-resistenza: l'Aifa lancia un manuale e un'app per combatterla

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Parliamo di antibiotico-resistenza: l’agenzia Italiana per il Farmaco (Aifa) ha pubblicato il “Manuale antibiotici AWaRe”, presentato a Roma in conferenza stampa il 19 gennaio. Il documento verrà presto integrato anche con una app che dovrebbe rendere facilmente accessibili sia ai cittadini che al personale medico-sanitario tutte le informazioni utili a combattere il fenomeno. Questo, lo abbiamo ricordato spesso in passato, costituisce un grave problema per il nostro Paese e non solo. Basti pensare che a gennaio del 2022 un report stilato da Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) riportava che solo in Europa sono note più di 670mila infezioni batteriche antibiotico resistenti e che nel 2020 sono morte circa 33mila persone proprio a causa di questo tipo di infezioni. Per intenderci sulla portata del fenomeno: sempre lo stesso rapporto stima che il carico sui sistemi sanitari dovuto alla resistenza agli antibiotici sia paragonabile a quello legato all’influenza, alla tubercolosi e all’Aids messe insieme.

In che cosa consiste il manuale

Aifa si è occupata in sostanza di riportare le raccomandazioni dell’Oms, pubblicate a dicembre 2022 nel volume “The WHO AWaRe Antibiotic Book”, calibrandole però in base al contesto epidemiologico italiano e alla disponibilità di farmaci sul nostro territorio. “AWaRe”, in particolare, sta per “Access, Watch, Reserve”, le tre categorie in base alle quali gli antibiotici sono stati classificati nel documento dell’Oms. Della prima fanno parte quelli che hanno uno spettro di attività ristretto e un buon profilo di sicurezza in termini di reazioni avverse, mentre nella seconda rientrano quelli con spettro d’azione più ampio e che sono raccomandati come prima scelta solo per determinate condizioni cliniche. Nella terza, infine, troviamo gli antibiotici che dovrebbero essere riservati al trattamento delle infezioni causate da patogeni multiresistenti. “Il documento [italiano, nda] – spiega Patrizia Popoli, Presidente della Commissione Tecnico Scientifica (Cts), organo che ha il compito di valutare l’ambito di utilizzo più appropriato per ciascun farmaco – accoglie le raccomandazioni dell’Oms adattandole e calibrandole con gli scenari italiani. Uno strumento essenziale per i Mmg [medici di medicina generale, nda], un compendio di evidenze per diagnosi, utilizzo dei farmaci ed esami laboratorio”. I contenuti, si legge sul sito dell’Aifa, sono confluiti in due pubblicazioni: una focalizzata sul trattamento delle dieci infezioni batteriche più frequenti negli adulti, e una incentrata invece su quelle più comuni nei bambini. Entrambe saranno presto disponibili sia sul sito dell’agenzia stessa che tramite apposita app.

La situazione italiana

L’implementazione e la diffusione dei programmi di corretto uso della terapia antibiotica in Italiasi legge in un rapporto Aifa a cura di Evelina Tacconelli, Direttore Malattie Infettive all’Università di Verona – è ai livelli più bassi in Europa e ha la medesima valutazione di Latvia, Polonia e Lituania. “Per quanto riguarda il profilo di resistenza – prosegue il documento – l’Italia si colloca al quinto posto tra i Paesi ad alto reddito per indice antibiotico-resistenza subito dopo Latvia, Irlanda, Slovacchia e Spagna”. Fra le principali cause ci sarebbero proprio l’abuso degli antibiotici e la loro prescrizione in situazioni per le quali non sono realmente necessari, oppure anche prescrizioni errate dal punto di vista del dosaggio o della durata della terapia. Ecco dunque l’importanza di un documento univoco che contribuisca non solo a regolare ma anche ad aumentare la consapevolezza rispetto a questa materia. “È questo – conclude Tacconelli durante la conferenza stampa – il momento per introdurre interventi chiari, con sorveglianza attiva delle resistenze e del consumo degli antibiotici e con raccomandazioni nazionali di terapia che vengano controllate”.

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