lunedì, Giugno 5, 2023

Monopattini in sharing: stanno funzionando in Italia?

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Prima furono le automobili a diventare un mezzo condiviso, quindi gli scooter, le biciclette e adesso è normale vedere sempre più monopattini sulle strade delle nostre grandi città. Nel 2022 tutti i veicoli europei della sharing mobility hanno generato un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro, attraverso 550 milioni di corse, realizzate con uno degli 850mila mezzi in circolazione.

Il più trendy è sicuramente il monopattino, che non è propriamente un’innovazione moderna: il primo fu progettato nel 1913 e brevettato tre anni dopo dall’inventore statunitense Arthur Hugo Cecil Gibson. Certo, pesava oltre 45 chili e costava circa 100 dollari del tempo (altro che mobilità leggera e conveniente). Oggi invece i monopattini sono diventati uno dei nostri grandi alleati nella transizione green delle città moderne. Anche in Italia, dove sono sempre più diffusi e non solo nelle aree metropolitane.

I migliori monopattini elettrici del 2023 per sfrecciare in città e fuori

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Quando e dove si diffonde l’uso dei monopattini?

La rielaborazione moderna del monopattino e la sua diffusione inizia a San Francisco e Los Angeles, quando le aziende Silicon Valley cominciano a lanciare nuove forme di mobilità leggera. Così il monopattino nasce come alternativa al bike sharing, presentando un veicolo molto piu leggero e rapido per adattarsi meglio alla mobilita cittadina. “In Europa – racconta Andrea Giaretta, direttore generale regionale per Sud ed Est Europa di Dott, società di monopattini in condivisione – il fenomeno è nato intorno al 2018, principalmente in Francia e Germania e infatti il monopattino arriva innanzitutto a Berlino e Parigi. Da noi il mezzo non era ancora normato, come in tanti altri paesi europei. Nel giugno 2019 l’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli firma il decreto per autorizzare l’uso di questi mezzi anche in Italia”.

Un mezzo di trasporto popolare in Europa

Se il mercato della sharing mobility vale 3 miliardi di euro in Europa, dice il manager, “bisogna contare che le corse sui monopattini rappresentano tra il 50 e il 60% del totale: il tasso di crescita dell’uso di questo mezzo è raddoppiato tra il 2021 e 2022, così come il numero di mezzi messi su strada dagli operatori. Per dare un’idea, il numero di questi mezzi sharing acquistati a Parigi l’anno scorso è superiore al numero di veicoli elettrici acquistati in tutta la Francia lo scorso anno“.

Non è vero che un mezzo solo per giovani. “Sicuramente è vero che il tasso di adozione è legato all’età: i giovani sono i primi ad adottarli, sempre più disaffezionati al mezzo grande e costoso come l’automobile. Tendenzialmente l’utente tipo è maschio, tra i 18 e i 35 anni, maschio. Ma abbiamo visto in base all’esperienza nei paesi pionieri che con il tempo cresce la fascia d’età e il numero di donne che lo scelgono”, aggiunge. Il monopattino conviene poi anche agli operatori che rispetto a mezzi come la macchina, lo scooter o la bici possono fornirne di più perché più economici, accelerandone la disponibilità e quindi supportandone la diffusione. “E poi – segue Giaretta – 100 monopattini che sostituiscono 100 veicoli, fossero anche elettrici, significano meno traffico urbano”.

Il mercato in Italia

In Italia esistono circa una decina di competitor, misti tra operatori locali e internazionali. Ci sono operatori solo di monopattini o altri che offrono anche bici e monopattini. Anche in Italia il mercato è in crescita: sia per l’apertura di nuove città, sia per il consenso di nuovi cittadini a questo impiego”, prosegue il manager. Al momento, esistono operatori di sharing mobility in 16 città italiane: non solo Roma o Milano, ma anche Monza e Ferrara. Operatori come Dott segnalano numeri oltre che raddoppiati tra 2021 e 2022 per numero di corse, così come in generale il rapporto Fluctuo che si occupa del settore inquadra una media di crescita che supera il 50% pensando alla quantità di questi mezzi in circolazione nel nostro Paese. Secondo i dati di Dott l’ora di punta in termini di numero di corse di mezzi in sharing in Italia è tra le 17.00 e le 19.00, e il 51% degli utenti che ha effettuato più di 3 noleggi ha usato sia biciclette che monopattini, apprezzando quindi questo aspetto multimodale. Il monopattino è comunque il grande protagonista, con un impiego in crescita che nasce da un uso più consapevole del mezzo.

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