venerdì, Giugno 21, 2024

Farmaci, i 200 che non possono mancare in Europa

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La Commissione europea ha pubblicato la prima lista dei medicinali critici dell’Unione europea. L’elenco contiene oltre 200 principi attivi di medicinali per uso umano, considerati come fondamentali per il funzionamento dei servizi sanitari dell’Unione. Si tratta di un passo fondamentale per garantire la continuità degli approvvigionamenti, prevenire le carenze e assicurare che tutte le aziende farmaceutiche comunitarie abbiano sempre questi prodotti nella loro disponibilità.

I farmaci critici sono quelli usati per malattie gravi e non sostituibili facilmente con medicinali alternativi, ma per essere inclusi nella lista devono essere considerati tali in più di un terzo dei paesi membri, oltre a soddisfare i criteri indicati. Pertanto, quando un farmaco viene inserito nell’elenco, non significa che sia destinato a subire una carenza nel prossimo futuro, ma che l’Unione europea farà quanto possibile per evitare che ciò accada, perché potrebbe causare danni significatici ai pazienti e mettere sotto pressione i sistemi sanitari.

La lista si configura quindi come uno strumento preventivo, nato dall’esperienza della pandemica da Covid-19, con l’obiettivo di incrementare la capacità comunitaria di resistere a potenziali situazioni di emergenza e rafforzare il settore manifatturiero farmaceutico dell’Unione. I principi attivi contenuti elencati come critici coprono un’ampia gamma di aree terapeutiche, che comprende anche vaccini e farmaci per malattie rare, e saranno soggetti a revisioni e aggiornamenti annuali. Inoltre, le aziende farmaceutiche avranno l’obbligo di dare priorità alla produzione di questi farmaci.

Sebbene l’elenco di per sé non riduca il rischio immediato di carenze, ha il compito fondamentale di definire quali sono i farmaci che richiedono misure aggiuntive per rafforzare la loro fornitura, evitare future carenze e superare possibili interruzioni della catena di approvvigionamento globale, andando anche a potenziare il mercato interno. La rete europea di regolamentazione dei farmaci monitorerà da vicino i medicinali inclusi nell’elenco e attuerà misure per ridurre al minimo il rischio di trovarsi senza questi prodotti in caso di necessità.

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