venerdì, Giugno 21, 2024

Pillola anticoncezionale maschile, siamo più vicini

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La prima pillola anticoncezionale maschile senza ormoni è entrata in fase di sperimentazione clinica. Nei primi studi, il farmaco – che si chiama Yct-529 – ha dimostrato un’efficacia del 99 per cento senza effetti collaterali e una reversibilità del 100 per cento.

In questa fase dello studio, i ricercatori di YourChoice Therapeutics, l’azienda biofarmaceutica che sta sviluppando il contraccettivo, valuteranno variabili come la sicurezza, la tolleranza farmacocinetica e la farmacodinamica del prodotto. Il contraccettivo sarà somministrato per via orale a 16 volontari maschi. La fine dei test è prevista per la metà del 2024.

Come funziona Yct-529

Se da una parte esistono diversi farmaci in fase di sviluppo che utilizzano agenti ormonali per sopprimere il testosterone e impedire la produzione di sperma (con un’efficacia non ottimale), questa è la prima volta che un contraccettivo maschile non ormonale viene testato nell’uomo. “Il testosterone non blocca completamente la produzione di sperma e ci sono differenze su base etnica. Questi contraccettivi sono associati a gravi effetti collaterali, come l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari, l’ aumento di peso, l’acne, gli sbalzi d’umore e la diminuzione della libido“, ha spiegato il team di YourChoice Therapeutics.

Yct-529 agisce invece come inibitore del recettore alfa dell’acido retinoico, un derivato della vitamina A. Quando questa molecola organica si lega al suo recettore, viene attivata la produzione di sperma. La nuova pillola è progettata per bloccare questo processo. Negli studi condotti sui topi, il farmaco è risultato efficace al 99 per cento e non sono stati registrati effetti collaterali. I ricercatori inoltre sottolineando che una volta interrotta la somministrazione, il processo di sintesi degli spermatozoi riprende completamente.

Uno sviluppo storico

Il farmaco è il risultato di vent’anni di ricerche guidate da Gunda Georg, docente del College of pharmacy della University of Minnesota e fondatrice dell’Institutes for therapeutic discovery and development. “L’ultima innovazione nel campo della contraccezione è stata la pillola ormonale per le donne. Ma è successo più di 60 anni fa. Il mondo è pronto per un contraccettivo maschile e offrirne uno privo di ormoni è semplicemente la cosa giusta da fare, considerando gli effetti collaterali di cui le donne soffrono da decenni“, ha dichiarato Georg.

La pillola contraccettiva maschile rappresenta il Santo Graal nel settore degli anticoncezionali. Gli studi nel campo sono iniziati negli anni Cinquanta, mentre le prime sperimentazioni cliniche hanno preso il via vent’anni dopo. Ad oggi, la pillola Yct-529 è il progresso più promettente mai raggiunto.

Gli esperti sottolineano che lo sviluppo di contraccettivi maschili è stato limitato da pregiudizi di genere, scarso interesse commerciale, mancanza di fondi, oltre che dagli effetti collaterali psicologici e fisiologici già riscontrati nelle donne.

Nel 2016 Charlotte Wessel Skovlund, medico dell’Università di Copenaghen, ha condotto una ricerca che ha rilevato un legame tra l’assunzione di contraccettivi e la depressione. Lo studio ha seguito più di un milione di donne di età compresa tra i 15 e i 34 anni per oltre 14 anni. Il team ha concluso che le donne di età compresa tra i 15 e i 19 anni che assumevano la pillola anticoncezionale avevano l’80 per cento di probabilità in più di ricevere una diagnosi di depressione o la prescrizione di antidepressivi.

Questo articolo è apparso originariamente su Wired en español.

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