venerdì, Giugno 21, 2024

Una poltrona per due, la spiegazione del finale

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“Vendo 200 aprile a 142”, è una delle frasi più enigmatiche della storia del cinema. Siamo nel finale di Una poltrona per due, film che quest’anno celebra i suoi primi quarant’anni e che dal 1997 viene trasmesso da Mediaset ogni notte di Natale. Siamo a Wall Street, sul trading floor. È il momento in cui Eddie Murphy e Dan Aykroyd, gli attori protagonisti della storia, stanno per fare il loro affare: sono due trader che vendono allo scoperto 200 contratti futures di succo d’arancia con scadenza ad aprile, a 142 centesimi di dollaro. Sanno che nel giro di pochi minuti il loro valore crollerà e potranno coprirsi acquistando a un prezzo stracciato lo stesso succo d’arancia che si sono impegnati a vendere.

Per capire come fanno a diventare ricchi bisogna entrare nei meccanismi di Wall Street: i contratti futures sono accordi basati su avvenimenti che si verificano nel futuro e vengono utilizzati solitamente per le materie prime, come petrolio e gas ma anche per zucchero, grano e – pure nella realtà – succo d’arancia. Le vendite allo scoperto (nel linguaggio internazionale short selling) sono contratti che prevedono invece la cessione di un bene che attualmente non si possiede, ma che si conta di avere nella propria disponibilità più avanti nel tempo. Murphy e Aykroyd fanno un sacco di soldi perché pochi minuti dopo aver venduto “200 aprile a 142”, senza avere nulla tra le mani, hanno comprato altrettanti futures di succo d’arancia per appena 46 centesimi di dollari da rivendere a 142. Un ritorno del 208%.

Lo scenario:

  1. La trama di Una poltrona per due
  2. Come funzionano i futures sul succo d’arancia

La trama di Una poltrona per due

Anche chi non ha visto Una poltrona per due, regia di John Landis, sicuramente ne ha sentito parlare. Per rinfrescare la memoria un ripasso della trama: Louis Winthorpe III (Aykroyd) è un altezzoso agente di cambio, molto ricco e appagato dal lavoro; Billy Ray Valentine (Murphy) è un senzatetto imbroglione molto simpatico. I fratelli Duke, miliardari datori di lavoro dell’agente di cambio, per una scommessa decidono di scambiare le vite dei due, prendendosi gioco di entrambi. Una volta conclusa la scommessa Murphy e Aykroyd si vendicano: fanno recapitare ai fratelli Duke un rapporto governativo falsificato sull’andamento del mercato delle arance che induce i miliardari, convinti di un inverno di carestia, a una spericolata sessione di acquisti in borsa di succo d’arancia.

Ma in realtà il rapporto governativo dice il contrario, Murphy e Aykroyd lo sanno e sfruttano la situazione a loro vantaggio. Mentre gli operatori sul floor di Wall Street si accodano agli acquisti dei Duke, per l’effetto gregge tipico dei mercati, Murphy e Aykroyd vanno in controtendenza: quando il prezzo sale a 1,49 dollari, vendono allo scoperto 200 contratti con scadenza ad aprile a 1,42 affinché tutti comprino da loro perché sono semplicemente più convenienti degli altri. Nel giro di pochi minuti il dipartimento dell’Agricoltura pubblica il vero rapporto: “L’inverno rigido non sembra aver compromesso il raccolto delle arance”, dice il funzionario ascoltato come un oracolo dai trader che subito vendono.

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