venerdì, Giugno 14, 2024

Dengue, in Argentina c'è un'epidemia

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Il ministero della Salute dell’Argentina ha dichiarato l’emergenza sanitaria nel paese a causa di un’epidemia di dengue. Nel 2023 sono stati registrati 135.676 contagi e 68 morti e, per la prima volta, i casi non si sono arrestati durante i mesi freddi dell’anno. Al contrario, sono aumentati. La colpa, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oma), è della crisi del clima, che aumentando le temperature globali crea ambienti adatti alla riproduzione e diffusione delle zanzare responsabili del contagio.

La febbre dengue è una malattia infettiva endemica delle regioni tropicali, causata dal virus omonimo. I sintomi più comuni sono febbre, mal di testa, eruzioni cutanee simili al morbillo, dolori muscolari e articolari. Se l’infezione peggiora però, la dengue può causare emorragie e perdite di piastrine nel sangue che possono evolvere in shock circolatori e causare la morte. La sua trasmissione dipende quasi totalmente dalla zanzara Aedes aegypti e gli esseri umani sono gli ospiti primari del virus.

A giugno 2023 l’Oms ha lanciato l’allarme per una possibile diffusione pandemica del virus, a seguito dei primi casi mai registrati in Sudan, un’impennata dei contagi in Europa e lo stato di emergenza sanitaria dichiarato in Perù. Negli ultimi anni la dengue si è diffusa a livelli record, raggiungendo il picco massimo nel 2019, con 5,2 milioni di casi rispetto ai 500mila rilevati per la prima volta nel 2000. Nel 2022 sono stati 4,2 milioni e quest’anno sono tornati a essere quasi 5 milioni.

Si tratta della malattia tropicale con la più rapida diffusione al mondo e oggi circa metà della popolazione del pianeta è a rischio di infezione. La crescita dei contagi dipende principalmente dal clima sempre più caldo e umido, che aiuta le uova a schiudersi più velocemente, aumentando quindi la popolazione complessiva di zanzare. Il caso argentino è una dimostrazione di questo effetto, dato che, come segnala il quotidiano La Nacion, il 98% dei nuovi casi è avvenuto tra persone che non hanno visitato le zone tropicali dove la malattia è endemica, ma nelle zone cittadine dove dovrebbe essere sotto controllo.

Il governo argentino, guidato dall’estremista di destra Javier Milei, ha quindi deciso di aumentare le misure di prevenzione e assistenza, senza però delineare un piano statale per debellare le zanzare. Il ministero della Salute si è limitato a raccomandare l’uso di repellenti nelle case, limitare le attività all’aperto e i viaggi, usare indumenti che coprano braccia e gambe quando si esce e piazzare zanzariere su porte, finestre, letti, culle e carrozzine.

L’Autorità argentina per i farmaci ha recentemente approvato un nuovo vaccino contro la malattia, ma è disponibile solo attraverso i privati a un costo molto elevato e non sarà sicuramente distribuito dallo stato a chi ha bisogno, dato che il governo Milei sta smantellando la sanità pubblica assieme all’educazione e a tutti gli altri servizi che, secondo il neopresidente, possono essere svolti dai privati.

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