giovedì, Giugno 20, 2024

I nuovi scenari della sanità digitale

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Il nostro mondo sta vivendo una trasformazione imponente anche grazie all’avanzamento delle tecnologie digitali. È essenziale sfruttare appieno il potenziale dei dati e dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, rendendola più efficiente, personalizzata e soprattutto vicina alle persone. Come sappiamo, la popolazione italiana sta invecchiando sempre più con un conseguente incremento delle multicronicità e dello stato di fragilità (la speranza di vita alla nascita è di circa 81 anni per gli uomini e 85 anni per le donne; gli ultraottantenni costituiscono l’8,2 per cento della popolazione, fonte Istat). Si allunga il tempo della vita, e questa è una buona notizia, ma, purtroppo, rischia di durare di più anche il tempo della malattia. Nella fascia di età sopra i 75 anni solo il 28,6% risulta in buona salute (dati Istat). Dobbiamo allungare la speranza di vita sana.

Gli scenari demografici prevedono un consistente aumento dei cosiddetti “grandi anziani”. Nel 2041 la popolazione ultraottantenne aumenterà del 35,2 per cento rispetto al 2021, superando i 6 milioni; quella degli ultranovantenni addirittura arriverà a 1,4 milioni (+69,4 per cento sul 2021). Si tratta di scenari che pongono molti interrogativi sulla capacità dell’Italia di far fronte a una situazione demografica “sconosciuta”, nel senso che nessun grande paese l’ha mai sperimentata fino a ora in queste proporzioni (Fonte Istat). Spesso le proiezioni sembrano disegnare scenari lontani, ma a ben guardare quegli anziani del 2041 saremo proprio noi. Sarà tempo di occuparcene con urgenza se teniamo al nostro futuro e a quello del Paese in cui viviamo!

Nel summit del 15 gennaio “Digital Health by Design”, svolto al Ministero della Salute, abbiamo approfondito come i servizi per la salute debbano evolvere. Dobbiamo rafforzare le strutture sanitarie di prossimità presenti nel territorio (Centrali operative territoriali, Ospedali di comunità, Case di Comunità), inserendole in un contesto di Rete di servizi digitali capaci di legare, in un continuum senza interruzioni, il domicilio del paziente fino all’ospedale di alta o altissima complessità. Una Rete composta da nodi “intelligenti” che siano in grado di comunicare tra loro, scambiando dati, immagini e informazioni. Una Rete che sia in grado di correlare dati diversi per aumentare la conoscenza e la capacità di prevenzione, diagnosi e cura, disegnando percorsi di integrazione interaziendale all’interno di un comune territorio.

Progettare nuovi modelli di servizio di presa in carico digitale e assistenza domiciliare, integrata con strumenti di telemonitoraggio e televisita, per eleggere il domicilio come primo luogo di cura. Non si tratta, quindi, di aggiungere un po’ di telemedicina al normale modo di funzionare della clinica ospedaliera e territoriale, come se fosse un po’ di sale da aggiungere a una pietanza già pronta. È necessario riprogettare l’intero ecosistema facendolo diventare data-driven. La raccolta e il governo dei dati sanitari devono essere tra le nuove missioni del Servizio Sanitario Nazionale, al pari della cura e della prevenzione, in nome e per conto della collettività. E’ necessario introdurre figure nuove come quelle dei data steward, per la raccolta e l’inserimento del dato di qualità, e dei data scientist, per l’elaborazione e interpretazioni dei dati raccolti. Dati per il bene comune.

I diversi aspetti da considerare

  • Garantire Equità e accesso Universale: Garantire l’accesso a servizi sanitari digitali a tutte le persone, senza distinzioni. Ciò implica non solo la disponibilità tecnologica, ma anche la formazione e l’alfabetizzazione digitale per tutti i cittadini. L’81% delle persone tra i 60 e i 64 anni accede a Internet, percentuale che scende drasticamente al 22% nella fascia d’età con 75 anni e più (fonte Istat). La maggior parte di loro (più della metà) accede alla Rete per cercare informazioni sanitarie.
  • Rispetto della Privacy: L’utilizzo dei dati è una risorsa preziosa, ma deve avvenire nel rispetto della privacy e della sicurezza dei pazienti. È nostro dovere garantire che i dati siano gestiti con la massima responsabilità ed eticità.
  • Formare competenze digitali e promuovere la cultura digitale tra gli operatori sanitari e tra i manager, creando una community di esperti in sanità digitale che faciliti la diffusione e il coinvolgimento.
  • Rendere disponibili i dati, anche grazie all’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e alla Piattaforma di Telemedicina, per personalizzare l’assistenza: l’IA può essere sfruttata per analizzare i dati e offrire soluzioni personalizzate. Ogni paziente è un individuo unico, e la Sanità digitale dovrebbe riflettere questa diversità, adattando le cure alle esigenze specifiche e integrate di ognuno.
  • Garantire Equità e accesso Universale: Garantire l’accesso a servizi sanitari digitali a tutte le persone, senza distinzioni. Ciò implica non solo la disponibilità tecnologica, ma anche la formazione e l’alfabetizzazione digitale per tutti i cittadini. L’81% delle persone tra i 60 e i 64 anni accede a Internet, percentuale che scende drasticamente al 22% nella fascia d’età con 75 anni e più (fonte Istat). La maggior parte di loro (più della metà) accede alla Rete per cercare informazioni sanitarie.
  • Rispetto della Privacy: L’utilizzo dei dati è una risorsa preziosa, ma deve avvenire nel rispetto della privacy e della sicurezza dei pazienti. È nostro dovere garantire che i dati siano gestiti con la massima responsabilità ed eticità
  • Comunicazione Trasparente: La trasparenza è fondamentale per costruire la fiducia. Dobbiamo comunicare chiaramente come vengono utilizzati i dati, come vengono preservati i diritti dei pazienti e come i risultati vengono tradotti in benefici tangibili per la comunità.
  • Rete e Collaborazione tra Settori: La Sanità digitale è un campo interdisciplinare che richiede la collaborazione tra il settore sanitario, la tecnologia, il governo e altri stakeholder. Solo attraverso una collaborazione efficace possiamo raggiungere risultati significativi.
  • Sostenibilità: Dobbiamo progettare soluzioni digitali che siano sostenibili nel lungo termine, considerando gli impatti ambientali e sociali delle tecnologie utilizzate.

La sfida che ci aspetta è grande, ma le opportunità sono altrettanto significative. Insieme, con l’impegno di tutti, possiamo costruire una Sanità digitale che sia davvero vicina alle persone, che metta al centro il benessere dei cittadini e che faccia della tecnologia uno strumento al servizio della salute. Un sistema sanitario che risponda ai bisogni di salute, con umanità.

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