venerdì, Giugno 14, 2024

Terremoti, perché gli Stati Uniti rischiano sismi catastrofici

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Quasi il 75% del territorio degli Stati Uniti potrebbe subire terremoti devastanti nei prossimi 100 anni, stando all’ultimo aggiornamento del National seismic hazard model (Nshm) dell’Usgs, il Servizio geologico statunitense.

L’Nshm è uno strumento che consente a ingegneri e ricercatori di determinare quali sono le comunità più vulnerabili ai sismi, allo scopo di mettere a punto misure di mitigazione. Permette di individuare le località in cui è più probabile che si verifichino i terremoti e la loro possibile magnitudo, ma pur essendo una risorsa avanzata il modello non è predittivo. A questo proposito, l’agenzia ha sottolineato che “nessuno può prevedere i terremoti. Tuttavia, studiando le faglie e i sismi del passato, gli scienziati possono valutare meglio la probabilità di quelli futuri e l’intensità delle scosse“.

Il modello del Servizio geologico USA

I nuovi dati rilasciati dall’Ingv sono in linea con l’anno precedente, il 2022. Delle oltre 16mila scosse registrate nel 2023, il terremoto più forte è avvenuto in mare, a largo della costa calabra

L’ultimo aggiornamento del modello è considerato il più ampio dal 2018 e si basa su studi sismici del passato e su dati geologici sia storici che recenti, raccolti grazie a tecnologie avanzate. L’Nshm sfrutta inoltre una nuova “previsione della rottura sismica”, (earthquake rupture forecast, Erf), un sistema che descrive la posizione, la portata e la probabilità dei terremoti e adotta un metodo di studio dei movimenti del suolo per determinare il rischio sismico in ogni regione americana.

L’aggiornamento include un maggior numero di faglie, superfici terrestri meglio caratterizzate e progressi computazionali nell’attività di modellazione che garantiscono la visione più dettagliata di sempre dei rischi sismici che dobbiamo affrontare“, ha dichiarato Mark Petersen, geofisico dell’Usgs e autore principale dello studio.

Il risultato è una mappa a colori che individua le aree più a rischio di subire un evento sismico importante e identifica quasi 500 faglie aggiuntive che potrebbero scatenare terremoti particolarmente distruttivi. In particolare, lo studio evidenzia la vulnerabilità del corridoio atlantico che comprende le città di Washington, Philadelphia, New York e Boston. Ma nei prossimi decenni anche le regioni con maggiore attività sismica della California e dell’Alaska potrebbero essere soggette a forti scosse, mentre le Hawaii vengono classificate come uno degli stati con il maggiore rischio sismico, a causa dell’aumento dell’attività vulcanica e dei conseguenti movimenti delle placche tettoniche.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Le strane sneakers Samsung per controllare lo smartphone con i piedi

Da oggi ci sono anche un paio di sneakers Samsung nel colossale catalogo del brand coreano. Si chiamano non...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img