venerdì, Giugno 21, 2024

Sapiens e Neanderthal convivevano nel Nord-Europa già 45mila anni fa

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Che le strade di Sapiens e Neanderthal si siano incrociate ad un certo punto della storia non è una novità. Anzi, è noto che il genoma delle popolazioni eurasiatiche sia mediamente costituito per il 2% da Dna derivante dalla popolazione dei Neanderthal. Oggi, però, abbiamo scoperto qualcosa in più: la convivenza fra i due ominidi nel Nord-Europa risale ad almeno 45mila anni fa. A rivelarlo sono i risultati di uno studio uscito su Nature e di due (questo e questo) pubblicati su Nature Ecology and Evolution, che hanno tra l’altro attribuito ai Sapiens alcuni utensili dissotterrati dal sito archeologico di Ilsenhöhle, vicino a Ranis, in Germania, precedentemente attribuiti ai Neanderthal.

Un cambio di prospettiva

Il sito della grotta di Ranis fornisce le prove della prima diffusione di Homo sapiens attraverso le latitudini più alte dell’Europa”, spiega Jean-Jacques Hublin, docente presso il Collège de France di Parigi e direttore emerito presso il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia (Germania), autore in tutti e tre gli studi appena pubblicati. “Si è scoperto che manufatti di pietra che si pensavano essere stati prodotti dai Neanderthal erano invece parte del kit di strumenti dei primi H. sapiens. Questo cambia in modo fondamentale le nostre precedenti conoscenze riguardo a questo periodo storico: H. sapiens ha raggiunto il nord-ovest dell’Europa molto prima della scomparsa dei Neanderthal nell’Europa sud-occidentale”.

Complessivamente, i tre studi descrivono, attraverso analisi genetiche e archeologiche, alcuni reperti fossili appartenuti ai Sapiens che hanno colonizzato questo sito (fra cui 13 frammenti di ossa), diversi dettagli sulla loro dieta e sul loro stile di vita, e le condizioni ambientali nelle quali si erano trovati a vivere una volta arrivati in questa parte dell’Europa.

Frammento di ossa umane proveniente dai nuovi scavi di Ranis. Credits: Tim Schüler, TLDA. Licenza CC BY-ND

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