lunedì, Giugno 17, 2024

Storia di Giada Canino, che combatte l'intolleranza online con lo sport

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Confrontarsi con la famiglia. Non battere in ritirata e continuare a presidiare il proprio spazio social. Amplificare il messaggio con i giusti alleati. Contro il cyberbullismo, piaga che affligge ogni giorno migliaia di persone, e gli adolescenti in particolare, un mix combinato di azioni può tornare utile per spezzare una catena molto pesante.

In troppi lo subiscono, come confermano i più recenti dati, e il fenomeno non è monolitico: sembra colpire maggiormente le ragazze e quasi sempre si traduce in body shaming, ma sotto attacco finiscono anche l’orientamento sessuale, le condizioni economiche, l’origine etnica e geografica, l’identità di genere, la disabilità e la religione.

Ma ribaltare il fronte si deve, anche per ispirare gli altri. E così ha fatto Giada Canino, una diciottenne della provincia di Lecco, che lo scorso aprile in un video sul suo canale TikTok chiedeva al padre: “Perché le persone mi scrivono male su TikTok”? La giovanissima di Calolziocorte, con sindrome di Down e ipovedente, cercava a suo modo una risposta a un fenomeno, quello della violenza online, che il digitale finisce per enfatizzare, come spiega a Wired in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola: “Fuori dalla rete non mi era mai successo di subire bullismo”.

Su TikTok, dove la seguono oltre 22mila follower, Canino pubblica video in cui si esibisce a passo di danza sportiva, attività che pratica con successo, ed è presente anche su Instagram, dove la seguono oltre 7mila persone. A suscitare la sua domanda, il trattamento ricevuto da perfetti sconosciuti: “Ho iniziato a ricevere commenti brutti. Mi davano dell’ubriaca, della disabile”. Complice anche il sostegno paterno, Giada ha deciso di restare sulle piattaforme e di continuare a esprimersi, anche e soprattutto danzando.

La sua storia è approdata in tv in importanti programmi nazionali e anche a Roma, dove è stata accolta, lo scorso maggio, dalla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. E un cambio di passo si è visto, come confermano Giada e suo padre Elio. “A distanza di tempo sono contenta. Ora escono commenti belli. Mi è piaciuto molto andare a Roma a trovare la ministra Locatelli. Mi ha detto di andare avanti e di evitare i brutti commenti. Siamo stati invitati e abbiamo passato quasi due ore con lei. Ha voluto sentire tutta la storia e ci ha incoraggiato ad andare avanti perché tanti mi avevano consigliato di togliermi dai social ma io mi diverto”.

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