venerdì, Giugno 21, 2024

Luna, la prima azienda privata che potrebbe raggiungerla

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Sarebbe dovuto partire oggi stesso, 14 febbraio. Ma un intoppo ha portato a riprogrammare il lancio di Odysseus, lander dell’azienda privata statunitense Intuitive Machines, verso la Luna per domani, giovedì 15 febbraio. Ad annunciarlo sono state la Nasa e SpaceX, secondo cui ci sarebbero stati alcuni problemi durante la fase di caricamento del metano poco prima del suo decollo. Il ritardo, in particolare, è stato causato da “temperature fuori valore del metano”. Se giovedì tutto andrà come da programma, ovvero se Odysseus riuscirà a partire dal Kennedy Space Center, in Florida, per raggiungere il polo sud della Luna, Intuitive Machines potrebbe diventare la prima azienda privata a far allunare un veicolo spaziale sul satellite terrestre.

Solo qualche ora dopo il lancio, c’è stato un problema al sistema di propulsione del lander, che non sarà in grado di atterrare sulla Luna

Il lancio e l’atterraggio

La navicella spaziale, il cui nome ufficiale è Nova-C, si trova ora alloggiata all’interno del razzo Falcon 9 di SpaceX. Se il lancio di domani avrà successo, il lander avrà il compito di atterrare su un’area pianeggiante vicino al cratere Malapert A, a 10 gradi di latitudine del polo sud della Luna. La missione, denominata IM-1, fa parte del programma Commercial Lunar Payload Services (Clps) della Nasa e della campagna Artemis e trasporta esperimenti dell’agenzia spaziale americana, incentrati su “interazioni tra pennacchi di polvere e superficie, interazioni tra meteo spaziale e superficie lunare, radioastronomia, tecnologie di atterraggio di precisione e comunicazione e navigazione per future tecnologie di navigazione autonoma”, spiegano dalla Nasa.

La missione

Oltre a dimostrare che una compagnia privata può sbarcare sulla Luna, quindi, lo scopo della missione è quello di trasportare 6 carichi utili della Nasa e 5 carichi utili commerciali sulla superficie lunare. Quelli della Nasa includono strumenti scientifici e tecnologici che raccoglieranno dati su come i pennacchi di gas dei propulsori interagiscono con la superficie della Luna e sollevano la polvere lunare. Studieranno, inoltre, le interazioni radioastronomiche e meteorologiche spaziali con la superficie lunare, testeranno tecnologie di atterraggio di precisione. In linea generale, quindi, ci aiuteranno a comprendere meglio l’ambiente del nostro satellite, aprendo così la strada alle future missioni degli astronauti Artemis.

I lanci falliti

Il percorso che attende Odysseus sarà piuttosto insidioso, dato che i tre precedenti tentativi di altre società sono falliti. Questa, infatti, è la seconda missione Clps: la prima è stata a gennaio scorso con il lander Peregrine di Astrobotic, che ha subito una perdita di carburante subito dopo il lancio, impedendogli di raggiungere la Luna. Gli altri due tentativi falliti sono stati con i lander Beresheet di SpaceIL e Hakuto-R di iSpace, entrambi andati distrutti. Se Odysseus riuscisse dove gli altri hanno fallito, il prossimo passo di Intuitive Machines sarà quello di inviare un altro lander, dotato di una trivella per raccogliere il ghiaccio sotterraneo, al polo sud della Luna.

Il rivestimento da “giacca termica”

Una curiosità. Tra le aziende che hanno collaborato con Intuitive Machines c’è Columbia, il marchio di abbigliamento sportivo, che ha adattato la sua tecnologia di isolamento termico per le giacche sportive per il lander lunare Nova-C. In particolare, l’azienda ha messo alla prova una tecnologia termo-riflettente, denominata Omni-Heat™ Infinity, la cui parte dorata dovrò contribuire all’isolamento del lander lunare dalle temperature dello spazio.

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