lunedì, Giugno 17, 2024

Digital Markets Act: che cosa cambia da oggi per gli utenti europei

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È la base con cui Meta svilupperà la funzione per consentire agli utenti di scegliere quali app di terze parti debbano comunicare con WhatsApp, dando l’autonomia di scegliere la portata della loro integrazione con servizi esterni. Inoltre, Meta adesso separa gli account di Facebook e Instagram e Facebook e Messenger: questo porta maggiore libertà ma anche varie limitazioni per gli utenti. Gli acquisti le comunicazioni tra venditore e acquirente su Marketplace si sposteranno da Messenger alla mail, mentre alcuni giochi non saranno più utilizzabili senza collegare le identità.

Microsoft

La casa di Redmond è esposta solo in due aree: il suo sistema operativo e il social network Linkedin. Entrambi considerati servizi di base che dovranno essere gestiti in maniera tale da non distorcere il mercato. Microsoft non ha ancora comunicato quali sono le sue eventuali azioni correttive.

Altri casi esclusi

La commissione europea ha scartato o almeno rinviato una serie di ipotesi di servizi di base delle piattaforme. Per esempio, iPadOS, il sistema operativo dei tablet di Apple, al momento non viene considerato quantitativamente rilevante come Cps ma verrà rianalizzato dal punto di vista qualitativo. Inoltre, altri servizi che arrivano ad avere un peso quantitativo tale da essere considerati Cps al momento non sono stati ancora individuati come tali: Bing, Edge e la pubblicità di piattaforma, per quanto riguarda Microsoft, oppure iMessage per Apple. Anche Outlook di Microsoft e Gmail di Google non si qualificano come Cps di un gatekeeper.

In quest’area rientra in teoria anche Samsung che però, nonostante abbia i numeri per essere considerata un potenziale gatekeeper (supera infatti il fatturato di 7,5 miliardi di euro e i 45 milioni di utenti attivi su base mensile), in realtà non ha alcun servizio che possa essere valutato a questo fine e si trova quindi in una sorta di limbo giuridico.

Infine, alcune anomalie. La Commissione non ha identificato come Cps dei gatekeeper alcun servizio cloud, né alcun assistente digitale o alcun servizio di intelligenza artificiale. Inoltre, i sotto-servizi integrati dentro macro-servizi (come per esempio il marketplace di Facebook) sono stati artificialmente “separati” dai tecnici di Bruxelles e trattati come entità distinte nonostante sia nati e funzionino anche tecnicamente come un tutt’uno.

È una buona idea?

Vista la complessità del cambiamento e quanto impatta sul mercato, la domanda è se sia una buona idea. Secondo Bruxelles i consumatori, le startup tecnologiche e gli utenti aziendali potrebbero trarre vantaggio dalle nuove regole. I consumatori potrebbero avere una gamma più ampia di servizi tra cui scegliere, maggiori opportunità di passare da un fornitore all’altro e una maggiore accessibilità economica.

Le startup tecnologiche che cercano di entrare nel mercato digitale potrebbero avere un campo di gioco più equo e la possibilità di competere con le big tech. Gli utenti aziendali che si affidano a piattaforme di big tech come la suite Office di Microsoft potrebbero ricevere condizioni e prezzi più favorevoli. Ma sarà veramente così?

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