venerdì, Giugno 14, 2024

La cometa 12P sta arrivando, ecco quando e come vederla

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Ha una coda lunghissima che sta già lasciando a bocca aperta gli astronomi e gli appassionati del cielo da giorni. La cometa 12P/Pons-Brooks, infatti, già in queste notti si sta facendo ammirare mostrando importanti aumenti di splendore, mentre si avvicina al nostro pianeta e al giro di boa intorno al Sole (perielio), previsto per il prossimo 21 aprile. Ecco, quindi, alcuni consigli su quando e come poter osservare al meglio il suo spettacolo.

La cometa 12P: chi è?

La cometa 12P rientra nella famiglia delle comete periodiche, la stessa della più famosa cometa di Halley. Scoperta 12 luglio 1812 dall’astronomo Jean-Louis Pons, la cometa fu successivamente riscoperta nel suo passaggio successivo (1883) da William Robert Brooks, da cui quindi prende il nome. Il suo tratto distintivo, come riporta il Virtul Telescope Project sono degli importanti aumenti di splendore, chiamati “outburst”. Durante il suo attuale passaggio, infatti, ne sono già stati registrati circa dieci da luglio scorso e il primo conferì alla cometa le sembianze del famosissimo Millennium Falcon di Star Wars.

Immagini spettacolari

“In queste sere abbiamo ottenuto alcune straordinarie immagini di questa cometa, ha commentato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, “che mostra una coda continuamente cangiante, ricchissima di dettagli, al pari delle regioni più prossime al nucleo”. Alcune delle spettacolari immagini sono state ottenute dalla postazione del Virtual Telescope Project, operativa a Manciano (Grosseto), dove il cielo è il più buio dell’Italia peninsulare. “Il cielo puro e stellato del luogo, Manciano, il meno inquinato di luce artificiale sulla penisola italiana, ha permesso di ottenere tutti questi particolari”, aggiunge l’esperto.

Come vederla

La cometa 12P, al momento, appare quando il Sole è tramontato da circa 90 minuti, bassa sull’orizzonte nord-ovest, tra le stelle della costellazione di Andromeda. All’inizio di aprile, tuttavia, potrebbe diventare debolmente visibile ad occhio nudo, mentre dalla metà di quel mese la visibilità dal nostro emisfero sarà sempre più difficile. Meteo permettendo, quindi, basterà recarsi in un luogo buio, lontano dalle luce delle città, e munirsi di un telescopio o un semplice binocolo. Per chi invece volesse osservare lo spettacolo comodamente da casa, il Virtual Telescope Project avvierà una diretta streaming il 12 marzo alle ore 19:30, disponibile sul proprio sito.

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