venerdì, Giugno 14, 2024

Road House è l'esempio di come si fa un remake sensato

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Era probabilmente proprio Doug Liman la persona giusta per un remake di Il duro del Road House, il regista dotato del senso del divertimento e dell’autoironia corretti per prendere un film che era kitsch già nel 1989 e rifarlo oggi. Road House, si chiama solo così, come il titolo originale del film originale, è quindi un film consapevole di avere il compito ingrato di rimettere in scena una storia fuori dal tempo con personaggi fuori dal tempo, dinamiche che stanno sul crinale del ridicolo e una morale di fondo oggi non poi così accettabile. E nonostante non pochi problemi alla fine riesce a mettere insieme un film per niente ridicolo e anzi, forse migliore dell’originale.

C’è sempre un locale (un road house, cioè un locale frequentato da automobilisti solitamente al margine delle grandi strade), ci sono sempre dei malviventi che lo minacciano, fanno partire risse e rovinano gli affari, e c’è sempre un singolo che viene da fuori assoldato per fare da buttafuori contro questi energumeni che nessuno riesce a buttare fuori. Era, ed è, il canovaccio del western, l’eroe solitario che arriva nella comunità e sgomina i fuorilegge dal saloon, Liman lo sa bene (e già non è scontato) e questo film enfatizza proprio quell’aspetto, mette cioè il protagonista nella condizione di confrontarsi con la comunità (un classico del west) e ne aumenta il carattere di eroe muto e solitario che viene da fuori, pieno di problemi e dal passato misterioso.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Biglietti low cost, quanto costa davvero un volo?

Altro che low cost: sommando al prezzo base quelli extra previsti per trolley, bagaglio in stiva e scelta del...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img