lunedì, Giugno 17, 2024

App Store Apple, Meta, Microsoft e X contro le sue regole

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Periodo critico per Apple, costretta ad apportare una serie di importanti cambiamenti alle sue politiche aziendali per rispettare le norme introdotte dal Digital Markets Act (DMA) nell’Unione Europea. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, in queste ultime ore Meta, Microsoft, X e Match Group si sono unite a Epic Games per prendere posizione contro la decisione della compagnia di Cupertino di addebitare agli sviluppatori commissioni fino al 27% per i pagamenti effettuati al di fuori dell’App Store. In una mozione collettiva, infatti, le aziende hanno affermato che le modifiche attuate da Apple al suo store “avranno un ampio impatto su tutti gli sviluppatori di app e sui loro utenti, non solo sulle app di gioco“.

La presa di posizione di Meta e colleghi si inserisce così nella più ampia disputa tra Apple ed Epic Games, cominciata oramai nel 2021, quando il gioco di punta dello sviluppatore, Fortnite, è stato bandito dall’App Store per averne violato i termini di utilizzo, in particolare per quanto riguardava i sistemi di pagamento in-app. In quell’occasione, fu emesso dal tribunale un ordine che imponeva ad Apple di rivedere le pratiche dello store ritenute anticoncorrenziali, permettendo agli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso sistemi di pagamento alternativi. Una disposizione che la compagnia non sembra aver rispettato, tanto da convincere Epic Games a presentare una nuova petizione, in cui critica la decisione di Apple di applicare commissioni “salate” anche ai pagamenti effettuati al di fuori del suo store. Una strategia decisamente anticoncorrenziale, a detta dello sviluppatore.

Non c’è da stupirsi, quindi, che la mozione di Epic Games abbia incontrato il supporto delle Big Tech, che ritengono che la commissione applicata ai pagamenti esterni all’App Store non faccia altro che confermare l’atteggiamento “dispotico” della compagnia. Microsoft, per esempio, ha affermato che la politica di Apple le impedisce di indirizzare gli utenti verso le piattaforme di pagamento di sua proprietà, “dove potrebbe offrire migliori promozioni, sconti o modi per gestire i loro abbonamenti“. E Meta non ha mai nascosto di aver deciso di aumentare il costo dei post sponsorizzati sulle piattaforme iOS, a causa delle commissioni onerose imposte dalla Mela.

Insomma, è evidente che ci sia malcontento tra le aziende del settore tech nei confronti di Apple. Non a caso, queste hanno deciso di presentare la loro petizione proprio un giorno dopo che il capo dell’Antitruste nella UE ha richiamato la compagnia per le nuove tariffe applicate agli sviluppatori. Una mossa che potrebbe rivelarsi strategiche per la loro sopravvivenza sull’App Store.

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