lunedì, Aprile 22, 2024

Altrimenti ci arrabbiamo! dopo 50 anni continua a farci impazzire

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…Altrimenti ci arrabbiamo! appartiene a quella categoria di film che tutti, ma davvero tutti, abbiamo visto una decina di volte almeno, di cui ricordiamo ogni battuta, gag, momento. Il motivo è semplice: è un film con Bud Spencer e Terence Hill. E proprio oggi il fu Trinità, Kid e Nessuno compie 85 anni, incredibilmente nel giorno in cui il più grande successo al botteghino del magico duo festeggia il suo 50° anniversario. Ed è da allora che noi tutti sogniamo una Dune Buggy.

Una slapstick comedy che ha fatto epoca

…Altrimenti ci arrabbiamo! arrivò in un momento particolare della carriera di Terence Hill e Bud Spencer. Il duo si era conosciuto negli anni ‘60, finendo nella trilogia spaghetti western di Giuseppe Colizzi, tra le migliori della nostra tradizione cinematografica. Erano film dai toni macabri e seriosi, un po’ alla Sergio Leone, rispetto a quelli per cui li ricordiamo, ma già lì si palesò una chimica e una sinergia tra i due a dir poco dirompenti. Pedersoli ex nuotatore, fisico massiccio, piglio corrucciato da orso, Girotti invece agile, giullaresco, quasi una marionetta impazzita e incosciente. Il successo mondiale per i due arrivò nel 1970, quando Enzo Barboni scrisse e diresse quel capolavoro passato alla storia come Lo chiamavano Trinità… Fu il film che aprì di fatto il ciclo dei fagioli western, di cui proprio il magico duo fu il simbolo per eccellenza. Dopo il sequel, Continuavano a chiamarlo Trinità, altro successo incredibile, i due tornarono a collaborare con Colizzi, firmando un’ambientazione moderna per …Più forte ragazzi!

Il film fece molto bene al botteghino in patria, ma non convinse completamente all’estero, a causa di un montaggio troppo raffazzonato. Ci voleva un maestro come Marcello Fondato per trovare la soluzione giusta. Fu lui l’autore della sceneggiatura di …Altrimenti ci arrabbiamo! assieme a Francesco Scardamaglia. Fondato di fatto decide di lasciare quasi completamente da parte il concetto di iter diegetico normalmente inteso e di mettere la trama completamente al servizio dell’azione e della fisicità di Bud e Terence. …Altrimenti ci arrabbiamo! di fatto è dominato da gag, scazzottate, intermezzi tra il comico e l’assurdo, in cui realismo, verosimiglianza e logica spesso vengono meno. Gli stessi personaggi sono stilizzati, la loro identità è tanto minimale quanto efficace, nel creare un’avventura ai limiti dell’assurdo, dove la comicità slapstick e il recupero del cinema che fu, ancora oggi incantano.

Disponibile la demo di Slaps And Beans 2 in occasione dello Steam Next Fest

…Altrimenti ci arrabbiamo! fu girato a Madrid, nella Marche, Lazio e Lombardia e partiva da Ben (Bud Spencer) e Kid (Terence Hill), appassionati di autocross che decidono di giocarsi una Dune Buggy, vinta a parimerito in una gara, a birra e salsicce. Destino vuole che nel Luna Park dove si trovano, arrivino gli sgherri del Capo (John Sharp), che vorrebbe impadronirsi dell’area. Distruggere quell’auto, darà il via ad uno scontro epico tra scazzottate tra palloncini, inseguimenti su due e quattro ruote, risse in palestre e bar, killer da quattro soldi e risate. Tra tutti i film fatti da Bud Spencer e Terence Hill, questo è probabilmente il miglior per regia, per ritmo, per coerenza nel creare una perfetta contrapposizione interna tra logicità e follia, fantasia e realtà. Rispetto al passato, Bud e Terence approfondiscono ancora di più la loro contrapposizione, visto che Ben e Kid sono amici/rivali.

Ma tutto questo ci arriva con pochissimi dialoghi, con l’azione appunto, basti pensare che i primi minuti del film sono sostanzialmente privi di dialoghi. Fondato con …Altrimenti ci arrabbiamo! affonda ancor più che negli altri film del duo la sua identità nel cinema muto, in Buster Keaton e Charlie Chaplin. A dimostrazione di questo, la durata incredibilmente lunga delle scene d’azione, il dominio totale della colonna sonora degli Oliver Onions, con quella scena del coro in cui ogni razionalità viene messa totalmente da parte, quel killer Paganini che viene sconfitto né più né meno di come sarebbe successo in un cartoon dei Looney Tunes o di Tom & Jerry. La traccia di una componente di narrazione infantile e fantastica? Assolutamente sì, del resto Bud Spencer e Terence Hill sono sempre stati nella loro identità cinematografica i più “cartoonisti” di tutti, per trama, ripetitività situazionale e di trama, per la ritualità che poi affonda in quel “Altrimenti ci arrabbiamo!” che non è un titolo, è una sorta di motto, di sigla, di presentazione.

Dietro le risate, un film complesso e per nulla banale

…Altrimenti ci arrabbiamo! come molti altri film di questo tipo, votati al puro divertissement, è stato a lungo sottovalutato nella sua caratura tecnica ed estetica. Ed è un peccato, perché questo film in realtà è forse uno dei migliori esempi di come si possa creare un racconto per immagini dominato da tensione, incertezza. Sovente usa un genere come il thriller a supporto della commedia con un montaggio e una recitazione più unici che rari, ma senza mai togliere la centralità ai personaggi, anzi sono proprio loro a ridare un senso al tutto. Il Killer Paganini di Manuel de Blas da questo punto di vista svolge lo stesso ruolo di un Gatto Silvestro o un Yosemite Sam, nel suo scimmiottare i vari gangster o assassini che avevamo fatto diventare mito nei film di James Bond o nei grandi classici crime della Hollywood che fu. Non viene sconfitto da qualcosa di logico, ma una serie di assurde gag ed escamotage, durante quelle prove del Coro dei Pompieri che rimangono il punto più alto della comicità del magico duo e del cinema italiano di quegli anni.

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