venerdì, Giugno 21, 2024

Berlusconi, come è diventato Berlusconi

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Il 27 marzo 1994 è un giorno di svolta nella storia della politica italiana e per Silvio Berlusconi. In quella data si tengono infatti le elezioni che, con la vittoria del centrodestra, inaugurano la stagione della cosiddetta seconda Repubblica e tracciano la strada che porta Silvio Berlusconi a diventare per la prima volta, il successivo 11 maggio, presidente del Consiglio, a pochi mesi di distanza dal celeberrimo discorso della discesa in campo.

Prima di vivere la sua lunga carriera politica, di fatto terminata tra alti e bassi il 12 giugno 2023, ai lombardi e agli italiani Berlusconi è noto però già da tempo per via della lunga attività imprenditoriale, che tocca più settori: dall’edilizia alla comunicazione, dall’editoria allo sport, passando per la grande distribuzione e per la finanza.

L’edilizia

Dopo aver lavorato in gioventù come cantante e intrattenitore sulle navi da crociera ed essersi laureato in giurisprudenza, Berlusconi fonda nel 1961, a 25 anni, la Cantieri Riuniti Milanesi insieme al costruttore Piero Canali. Come ricorda Il Sole 24 Ore, la neonata azienda acquista il suo primo terreno per 190 milioni di lire, grazie a una fideiussione del banchiere Rasini, titolare della banca in cui lavora il padre dell’imprenditore milanese, Luigi.

Nel 1963 nasce poi la Edilnord Sas, protagonista dell’apertura di un cantiere a Brugherio (in provincia di Monza e Brianza) finalizzato alla costruzione di una città modello di quattromila abitanti. Progetto simile a Milano 2, sorta qualche anno dopo sui terreni di Segrate acquistati dalla Edilnord Sas di Lidia Borsani e C. fondata nel 1968 da colui che nel 1977 diventerà “il Cavaliere”: è proprio allora, per l’operato nel settore edilizio, che Berlusconi ottiene dal presidente della Repubblica Giovanni Leone il titolo che sarebbe rimasto per sempre il suo appellativo. Nel 1978 la Edilnord viene liquidata per avviare la Milano Due Spa.

Dal meccanismo del “pizzone” alle leggi di Craxi: storia dell’avvento mediatico del Cavaliere e della nascita di Canale 5, Italia 1 e Rete 4

L’editoria

Parallelamente all’impegno con le suddette società, nel 1974 Berlusconi dà il via alla propria attività editoriale, acquisendo Telemilanocavo, una televisione privata via cavo fondata quattro anni prima da Giacomo Properzj e Alceo Moretti proprio come canale di servizio per gli abitanti di Milano 2. Tale rete diverrà dapprima semplicemente Telemilano, poi Canale 5, passando poi nel 1978 insieme alle altre società dell’imprenditore sotto il controllo della neonata holding Fininvest.

Nel 1979 il Cavaliere dà vita a Publitalia, società incaricata di vendere gli spazi pubblicitari trasmessi su Canale 5. È nel 1981 che inizia però a prendere forma davvero la visione editoriale di Berlusconi: è allora che tutte le reti locali da lui acquisite vengono utilizzate come se fossero una sola rete nazionale. A tutto ciò si aggiungono poi Italia 1, acquistata nel 1982 da Rusconi, e Rete 4, acquisita nel 1984 da Arnoldo Mondadori Editore.

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