lunedì, Giugno 17, 2024

Pride, storia del “primo” in Italia: Sanremo, 5 aprile 1972

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5 aprile 1972. Sono passati circa tre anni dai Moti di Stonewall, le proteste che negli Stati Uniti segnarono la nascita del movimento di liberazione gay e dei Pride odierni. A Sanremo, città della riviera ligure già famosa per il festival musicale lì celebrato ogni anno, si tiene il primo Congresso internazionale di sessuologia promosso dal Cis, Centro italiano di sessuologia. Il tema scelto per il convegno è quello dei “comportamenti devianti della sessualità umana”, con focus esclusivo sull’omosessualità, interpretata secondo criteri patologizzanti e terapeutici. Un incontro, insomma, che vede al centro quelle che oggi chiameremmo terapie di conversione, ovvero quelle pratiche pseudoscientifiche con l’obiettivo di modificare l’orientamento sessuale di un individuo, riportandolo dall’omosessualità all’originale eterosessualità. O diminuendo, quantomeno, i desideri e i comportamenti omosessuali.

Proprio il 5 aprile, i membri del neonato Fuori! (acronimo di Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano), la prima associazione italiana, inizialmente di stampo marxista, dedita alla lotta per i diritti delle persone gay, si presentano in città e tentano di boicottare il convegno intervenendo direttamente sul palco, spinti dalla consapevolezza che di omosessuali e lesbiche devono parlare proprio omosessuali e lesbiche. È così che inizia una manifestazione nelle strade cittadine.

Mario Mieli alla manifestazione di Sanremoda Fuori, n. 1, giugno 1972, pagina 7: https://www.wikipink.org/index.php/File:1972_-_Mieli_a_Sanremo_-_da_-_Fuori!_n._1,_giugno_1972,_pagina_7.jpg#/media/File:1972_-_Mieli_a_Sanremo_-_da_-_Fuori!_n._1,_giugno_1972,_pagina_7.jpg

La manifestazione

“Noi eravamo alla ricerca disperata di un’occasione di visibilità”, ha dichiarato in varie occasioni Angelo Pezzana, che del Fuori! è stato il fondatore. E quell’occasione arrivò proprio a Sanremo. I locali del salone delle feste del Casinò, quegli stessi locali che poche settimane prima avevano ospitato la 22esima edizione del Festival, furono destinati al convegno, cui aderirono psichiatri da tutta Europa. E il tentativo del Fuori! fu proprio quello, in risposta, di internazionalizzare la protesta, invitando attiviste e attivisti francesi, tedeschi e inglesi. Tra coloro che accettarono l’invito ci fu la femminista francese Françoise d’Eaubonne e lo scrittore e attivista Mario Mieli, dalla Gran Bretagna. In tutto, si parla di circa una ventina di manifestanti.

Fischi, cartelli, slogan e la distribuzione dei volantini iniziarono di prima mattina nel piccolo giardino antistante la Porta Teatro del Casinò all’arrivo dei congressisti. “Psichiatri, siamo venuti a curarvi”; “La normalità non esiste”; “Psichiatri, ficcatevi i vostri elettrodi nei vostri cervelli”; “1° e ultimo Congresso di Sessuofobia”; “Gay is Proud”; “Psichiatri fascisti, tornate a casa dalle vostre mamme”: furono queste alcune delle frasi pronunciate dai presenti, ricordate oggi come mantra dalla comunità lgbtqia+ con un misto di nostalgia e ammirazione.

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