lunedì, Giugno 17, 2024

Dieta chetogenica, il nuovo possibile uso terapeutico

Must Read

Questo articolo è stato pubblicato da questo sito

Può sembrare una delle tante mode, più o meno passeggere, in tema di alimentazione. Ma la dieta chetogenica trova spazio anche come autentica opzione terapeutica. Consiste fondamentalmente nel ridurre al minimo l’apporto di carboidrati, in modo che il corpo inizi a utilizzare il grasso come fonte di energia. Questo porta alla formazione dei corpi chetonici che danno il nome alla dieta, sintetizzati dal fegato a partire dai lipidi, per dare energia ai muscoli e al cervello. E la loro presenza nell’organismo, definita chetosi fisiologica, si sta rivelando utile per trattare diverse, gravi, patologie. Tra cui alcune delle più gravi malattiein ambito psichiatrico: uno studio appena pubblicato sulla rivista Psychiatry Research sembra suggerire infatti che la dieta chetogenica potrebbe a mitigare gli effetti metabolici delle terapie antipsicotiche, riducendo al contempo la gravità dei sintomi della schizofrenia e del disturbo bipolare.

Una dieta per il cervello

L’idea della dieta chetogenica, in effetti, nasce proprio in ambito medico. Fino ai primi decenni del secolo scorso il digiuno era infatti utilizzato spesso nel trattamento delle crisi epilettiche. E quando nei primi anni ‘20 si scoprì che il digiuno provocava la produzione di corpi chetonici nell’organismo, e che lo stesso avviene quando si segue una dieta ricca di grassi ma quasi priva di carboidrati, nacque l’idea di sfruttare questo meccanismo per garantire i benefici terapeutici del digiuno a tempo indeterminato. Il suo ideatore, il diabetologo Russell Morse Wilder, la battezzo dieta chetogenica, e con i colleghi della Mayo Clinic iniziò ad utilizzala per trattare il diabete (in cui il problema sono i livelli di glucosio nel sangue) e le crisi epilettiche, soprattutto in età pediatrica (negli adulti sembra meno efficace).

Per qualche anno, la dieta di Wilder venne utilizzata di routine nella cura dell’epilessia, per poi sparire dai radar per diversi decenni con l’arrivo dei primi farmaci anticonvulsivi, e riemergere sul finire degli anni ‘90 come trattamento per le forme di epilessia resistenti ai farmaci. Attualmente è considerata efficace anche nella terapia del diabete di tipo 2, della sindrome metabolica e dell’obesità, ed è proprio in questo contesto che uno degli autori del nuovo studio, la psichiatra di Stanford Shebani Sethi, si è imbattuta nella dieta chetogenica: lavorando in una clinica per l’obesità – racconta – si trovò a studiare un paziente con una forma di schizofrenia resistente ai farmaci che ebbe un’improvvisa remissione dei sintomi della malattia tagliando i carboidrati. Un caso che meritava di essere approfondito, come avvenuto appunto nello studio appena pubblicato.

La ricerca

Lo studio ha coinvolto 21 adulti con una diagnosi di schizofrenia o di disturbo bipolare, in terapia con farmaci antipsicotici e affetti da una qualche alterazione metabolica – come insulino-resistenza, aumento di peso, ipertrigliceridemia – problematiche che spesso insorgono proprio come effetto collaterale delle terapie, e che possono rivelarsi tanto debilitanti per i pazienti da spingerli a sospendere i trattamenti.

Ai partecipanti è stato chiesto di seguire per quattro mesi una dieta chetogenica senza restrizione calorica, in cui gli era permesso mangiare quello che volevano cercando però di consumare circa il 10% delle calorie giornaliere in forma di carboidrati, il 30% provenienti da proteine e il 60% da grassi. I ricercatori hanno quindi monitorato quanto aderisse ogni partecipante alla dieta misurando i livelli di chetoni presenti nel sangue con cadenza settimanale, col risultato che al termine del trial 14 partecipanti avevano seguito diligentemente la dieta chetogenica, 6 lo avevano fatto in modo meno stringente, e un solo partecipante è stato considerato non aderente alla dieta.

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img
Latest News

Mappa, stiamo costruendo la più grande per prevedere e prevenire tutti i disastri naturali in Italia

Fragile, dai piedi d’argilla, scossa da terremoti, ad alto rischio vulcanico e soggetta a frequenti colate di fango. Questa...
- Advertisement -spot_img

More Articles Like This

- Advertisement -spot_img