lunedì, Maggio 27, 2024

Disforia di genere, il governo ha istituito una commissione

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Una task force di ventinove esperti è stata istituita per rivedere le linee guida sul trattamento della disforia di genere. L’iniziativa, promossa dai ministri della Salute, Orazio Schillaci, e della Famiglia, Eugenia Roccella, nasce dalla necessità del governo Meloni di valutare l’uso della triptorelina, un farmaco impiegato per sospendere temporaneamente la pubertà nei giovani che considerano una transizione di genere.

Il ricorso alla triptorelina ha sollevato attenzione in diversi paesi europei, che hanno già rivisto i loro protocolli. L’Italia, con il suo unico centro di somministrazione all’ospedale Careggi di Firenze, dove il farmaco è somministrato a un numero compreso tra i venti e i trenta pazienti l’anno, ha deciso di seguire l’esempio di questi paesi e di avviare un approfondimento attraverso una commissione. È bene tuttavia precisare che il farmaco, utilizzato in alcuni casi come un bloccante transitorio e reversibile della pubertà, ha come scopo è quello di dare tempo alle giovani persone transessuali e alle famiglie di fare scelte ponderate e mature, impedendo stigma sociale, autolesionismi e suicidi comuni per molti adolescenti in queste condizioni. Molte famiglie con giovani che attraversano un percorso di transizione hanno espresso l’importanza di questo farmaco per scongiurare atti di autolesionismo e di suicidio.

Le pressioni della destra

La decisione è stata motivata anche dalle recenti ispezioni ministeriali e indagini giudiziarie che hanno interessato il centro fiorentino, in seguito a pressioni politiche, in particolare dalla destra italiana, che ha richiesto la sospensione dell’uso della triptorelina. In Lombardia in Consiglio regionale la destra ha depositato una mozione contro il ricorso al farmaco. La commissione di nomina governativa è composta da rappresentanti dei ministeri della Salute e della Famiglia, oltre a esperti di bioetica e professionisti del settore sanitario, con l’obiettivo di uniformare le pratiche sul territorio nazionale e fornire nuove linee guida.

In Italia la triptorelina è stata autorizzata tramite una specifica nota dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e inclusa nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale nel 2019. Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Robert Giovanni Nisticò, di recente ha confermato la necessità di un aggiornamento scientifico, sottolineando i dati inconcludenti sul rapporto beneficio-rischio della triptorelina per gli adolescenti. Ha annunciato l’avvio di una rivalutazione dell’inclusione del farmaco nell’elenco dei medicinali erogabili, confermando l’impegno della commissione a produrre linee guida che proteggano e supportino adeguatamente i giovani con disforia di genere e le loro famiglie.

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