lunedì, Giugno 24, 2024

Samsung richiede che le officine di riparazione le rivelino l’identità dei clienti

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Samsung potrebbe aver violato la privacy dei suoi utenti negli Stati Uniti, chiedendo alle officine di riparazione indipendenti di fornirgli il nome, i contatti, il numero identificativo dello smartphone e i dettagli dei reclami dei clienti, in cambio della fornitura di pezzi di ricambio. A rivelarlo è 404 Media, entrato in possesso di un contratto tra la compagnia e i negozi, a cui viene esplicitamente richiesto di “smontare immediatamente” i telefoni che sono già stati riparati in precedenza con pezzi non originali e di notificare immediatamente a Samsungi dettagli e le circostanze di qualsiasi uso non autorizzato o appropriazione indebita di qualsiasi Service Part”.

Inoltre, come se non bastasse, il contratto richiede anche il caricamento “quotidiano” dei dettagli di ogni singola riparazione effettuata da un’officina indipendente in un database denominato G-SPN: tra questi l’indirizzo fisico del cliente, l’indirizzo email, il numero di telefono, le specifiche sui problemi del dispositivo, lo stato di garanzia, il numero IMEI e i dettagli del reclamo del suo proprietario. In poche parole, con questo contratto Samsung richiede alle officine di riparazione indipendenti di controllare i dispositivi composti da parti non originali e di fare la spia svelandone l’identità dei proprietari. E, considerando che è molto probabile che gli utenti non abbiano dato il consenso per la diffusione dei dati, è abbastanza evidente che potrebbe trattarsi di una violazione della privacy.

Al di là di questo, il contratto rivelato da 404 Media pone l’attenzione sull’incredibile dominio di controllo che Samsung esercita sulle officine di riparazione indipendenti. Se non decidessero di accettarne le condizioni, infatti, non avrebbero accesso ai diversi pezzi di ricambio. Una clausola che rende le suddette officine tutt’altro che indipendenti. E che è da considerare quasi illegale negli stati Usa in cui vige la legislazione sul diritto di riparazione, quali New York, Minnesota e California. Resta da capire se questa pratica è diffusa anche in Europa, dove recentemente è stata rivista la legislazione che regola il rapporto tra consumatori e grandi aziende del settore, oltre che tra queste e le officine di riparazione di terze parti.

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