lunedì, Giugno 24, 2024

Il naso di un bambino è stato ricostruito con la stampa 3D all'ospedale Meyer di Firenze

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La ricostruzione del naso in un bambino di 5 anni è l’impresa straordinaria dell’equipe dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Grazie alla stampa 3D, i medici sono riusciti a ricostruire la piramide nasale del bimbo “copiandola” dal fratello gemello. Ecco i dettagli dell’intervento.

La storia del bimbo

Il piccolo paziente era nato prematuramente alle 28esima settimana di gravidanza. A causa di una complicanza perinatale, il suo viso aveva solo due piccoli buchi per respirare, senza però la piramide nasale. Così, i genitori si sono rivolti al team di chirurghi, guidato da Flavio Facchini, specialista in Chirurgia plastica e ricostruttiva, per cominciare la ricostruzione del naso il prima possibile, ed evitare così al figlio le difficoltà sociali ed emotive a cui sarebbe andato incontro senza un intervento tempestivo. Fin dal principio, racconta la madre del piccolo, “ci hanno accompagnati all’intervento con incontri periodici, affiancandoci e rispondendo a tutte le nostre domande. È andato tutto benissimo, questo incontro con il Meyer ha restituito al nostro bambino sicurezza in se stesso e la speranza di una vita normale, come quella del suo gemello: guardandosi adesso dice ‘Ora sono davvero come il mio fratellino e i miei compagni!’”.

L’aiuto della stampa 3D

Grazie alle innovative tecnologie di scansione 3D, il team di medici è riuscito ad acquisire la geometria del viso del gemello. La forma del naso, quindi, è servita per progettare e stampare strumenti di ausilio ai medici: grazie alla tecnologia 3D sono state realizzate le “sagome” che sono servite per prelevare frammenti di cartilagine costale del bambino con altissima precisione, rendendo l’intervento il meno invasivo possibile. Successivamente, questi frammenti sono stati assemblati per costruire l’impalcatura ossea e cartilaginea della piramide nasale, che è stata poi ricoperta con lembi cutanei prelevati dalla fronte e dal tessuto mucoso del bambino.

L’intervento per il nuovo naso

In fase pre-operatoria, ingegneri e medici hanno lavorato insieme: partendo dalla scansione 3D, gli ingegneri guidati da Yary Volpe del T3Ddy, il laboratorio sostenuto dalla Fondazione Meyer, coordinato da Monica Carfagni per l’Unifi e da Kathleen McGreevy per il Meyer, dedicato proprio all’introduzione di tecnologie 3D innovative nella pratica clinica, hanno ottimizzato il design della ricostruzione per adattarlo perfettamente alla conformazione specifica del piccolo paziente, identica a quella del gemello. Eseguendo una replica stampata in 3D del volto, è stato possibile simulare l’intero intervento due volte prima dell’esecuzione reale in sala operatoria. Usando le immagini 3D del volto del fratello, quindi, è stata realizzata una maschera trasparente sterile che ha permesso di verificare la perfetta corrispondenza delle dimensioni. Il primo intervento è durato oltre 7 ore, seguito da un secondo di rifinitura. Entrambi sono riusciti perfettamente e il bambino ora è a casa ed è tornato all’asilo.

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