giovedì, Luglio 25, 2024

Car-T, viaggio dentro una fabbrica delle terapie d'avanguardia contro i tumori

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Hoofddorp – Là dove fino a qualche anno fa c’era solo la piatta campagna olandese, oggi sorge uno degli stabilimenti biotech più all’avanguardia d’Europa. Siamo a pochi chilometri da Amsterdam, nel cuore dei Paesi Bassi, nel Segro Park vicinissimo all’aeroporto di Schiphol, che se non fosse per questioni di traffico e viabilità si potrebbe di fatto raggiungere a piedi. Ed è – non a caso – in quel punto strategico che è da poco attivo un impianto di produzione tutto dedicato alle terapie Car-T, quella ingegnerizzazione dei linfociti T che rappresenta oggi uno degli approcci di frontiera al trattamento di alcune specifiche tipologie di tumore.

Wired ha avuto la possibilità di dare un’occhiata al sito produttivo dall’interno: al di là delle procedure di laboratorio che vengono condotte nelle varie sezioni dell’impianto, con l’ausilio di sofisticate strumentazioni, a colpire è anzitutto il modo in cui lo stabilimento è stato concepito. Una progettazione che ha dovuto tenere conto di alcune peculiarità delle Car-T, che prevedono di prelevare i linfociti T dal paziente oncologico, di manipolarli (in modo da produrre recettori antigenici chimerici, da cui l’acronimo Car, che riconoscano le cellule tumorali e le attacchino tramite un meccanismo immunoterapico) e poi di rispedirli alla struttura sanitaria che segue il paziente, così che possano essere reinfusi.

Tutto questo determina, a livello di sito produttivo, almeno tre esigenze stringenti. Anzitutto il fattore tempo, perché sia all’andata sia al ritorno il materiale biologico non può restare in viaggio per più di 70 ore, altrimenti sarebbe reso inutilizzabile. Poi una questione di conservazione a bassa temperatura, con alcune fasi che richiedono il mantenimento senza soluzione di continuità a -180°C. E infine, più facilmente intuibile, un aspetto di sterilizzazione a elevatissimi standard, dato che anche la minima contaminazione potrebbe compromettere la qualità del prodotto finale. Si aggiunge poi tutta una serie di altre accortezze e attenzioni che riguardano le altre fasi del processo terapeutico e di cura, che abbiamo già raccontato in un articolo dedicato.

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