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La guerra in Ucraina continua ad avere pesanti conseguenze sulle tasche degli automobilisti alle prese con il caro carburanti. In questi giorni abbiamo addirittura visto come il costo del diesel abbia raggiunto e superato quello della benzina. Fare un pieno di carburante alla propria vettura ha raggiunto, purtroppo, costi elevatissimi che colpiscono duramente i bilanci sia delle famiglie e sia delle aziende. Andare a lavorare in auto ogni giorno costa sempre di più e per le aziende, il trasporto dei prodotti è sempre più oneroso.
Ci sono, comunque, alcune "buone notizie". Le quotazioni del petrolio stanno, infatti, calando. Attualmente, mentre scriviamo, il Brent è quotato a poco più di 101 dollari, ben lontano dagli oltre 130 dollari di alcuni giorni fa. Se la tendenza al ribasso dovesse continuare, importanti effetti sui prezzi della benzina e del diesel si vedranno, però, solo tra un po' visto che ancora si fanno sentire le conseguenze dei forti aumenti delle quotazioni del petrolio dei giorni passati.
Tuttavia, si segnalano già alcuni primissimi ribassi delle compagnie sui prezzi consigliati. Un primo segnale positivo. A tutto questo si aggiunge che il Governo sta lavorando per bloccare la corsa al rialzo dei costi del carburante. Sul tavolo, tra le tante misure all'esame, anche il taglio delle accise.