Da anni parliamo di un futuro popolato dai robot. Sappiamo da tempo che ci ruberanno il lavoro, diventeranno super-intelligenti e, stando agli esempi di Terminator e Westworld, conquisteranno il mondo ribellandosi al nostro dominio. Prima di allora, potremmo cavalcarli come moderni cavalli elettrici per spostarci da un capo all’altro della città. Almeno questa è l’idea dietro all’ultima stramberia presentata da Kawasaki all'International Robot Exhibition (iREX) di Tokyo: in una sorta di fusione tra una moto elettrica e un cavallo, la casa giapponese ha creato un robot a forma di stambecco con quattro zampe e la capacità di trasportare merci o passeggeri su terreni dissestati. Dopo un lavoro lungo 7 anni sullo sviluppo di robot umanoidi a due zampe che si è dimostrato più difficile del previsto – come dimostrano anche le cadute spettacolari dei robot di Boston Dynamics – Kawasaki ha deciso di creare Bex, un mix tra la velocità di un robot bipede e  l'affidabilità di un robot su quattro ruote sui terreni irregolari evitando ogni problema di equilibrio.  

Per quei momenti in cui la velocità è una priorità e la pianificazione del percorso può sfruttare superfici lisce e lastricate, il robot può abbassarsi inginocchiandosi su quattro paia di ruote poste su ciascun ginocchio e diventando un vero e proprio scooter elettrico. Ma quando il terreno diventa irregolare, il Bex si alza sulle quattro zampe e imita la capacità di scalata dello stambecco sfruttando un’andatura lenta ma stabile, che ti mette al riparo da cadute o da danni. La capacità di carico del Bex è di circa 100 chili per cui può trasportare comodamente una persona al volante del robot aggrappata al volante, a comparsa sotto alle “corna” dello stambecco – che per guidare il mezzo. Ma, al netto del fascino del look animale, Kawasaki ha progettato la parte superiore del Bex come un inserto modulare: chi vuole concentrarsi sul trasporto di merci può staccare il busto del finto animale guadagnando velocità sullo scooter rimanente; gli altri possono avventurarsi in montagna cavalcando il proprio robot preferito.