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«Sebbene gli ultimi due anni e più abbiano rappresentato una sfida molto impegnativa, l’industria globale dei viaggi ha recuperato più del 50% della sua attività lorda prima della fine del 2021 – ha dichiarato Jen Catto, chief marketing Officer di Travelport -. Se questo trend dovesse continuare sulla stessa linea, si potrebbe raggiungere l’85% di ripresa entro la fine di quest’anno. Il desiderio represso di viaggiare è fortissimo. I risultati del nostro ultimo sondaggio lo dimostrano chiaramente, evidenziando quante cose le persone sarebbero disposte a sacrificare pur di tornare a viaggiare».
Tuttavia, non tutti gli aspetti dell’esperienza di viaggio godono dello stesso livello di entusiasmo. Un notevole divario esperienziale è emerso tra l’elevato livello di soddisfazione che gli intervistati traggono dall’andare in vacanza e la frustrazione che hanno sperimentato nel prenotare quello stesso viaggio. Il 43% degli intervistati statunitensi, che rappresentano il bacino di utenza più grande del mondo per quanto riguarda i viaggi, non trova piacevole prenotare un viaggio. Ma il 95% di quello stesso segmento ama l’esperienza di essere in vacanza
Nel complesso, viaggiare è stata classificato come l’attività più piacevole in assoluto, ma quando si è parlato di esperienza d’acquisto dei viaggi, il nostro settore è sceso al quarto posto, dopo quelli dell’abbigliamento, della ristorazione e dell’elettronica. E questo non è solo un problema generazionale. Un quarto degli intervistati appartenenti alla Generazione Z ha convenuto che la complessità della ricerca, del confronto e della prenotazione delle offerte di viaggio non è affatto divertente.
In media, i viaggiatori visitano un numero impressionante di 38 siti web diversi prima di prenotare il loro viaggio. Altri settori hanno fatto passi da gigante in termini di semplicità e innovazione, evolvendosi secondo le sofisticate aspettative dei loro consumatori, e cambiandone la percezione nel corso del tempo. Gli intervistati dello studio giudicano il settore dei viaggi come un’anomalia, e lo percepiscono come meno innovativo anche rispetto a quello dei servizi finanziari.
«L’acquisto di viaggi è complicato, ed è per questo che Travelport ha fatto della semplificazione del complesso ecosistema dei viaggi la sua missione – ha continuato la Catto -. Con la richiesta di viaggi che sta rimbalzando al ritmo più sostenuto dall’inizio della pandemia, è imperativo che il nostro settore dia ascolto ai suoi clienti. È giunto il momento di risolvere i problemi della vendita dei viaggi, mettendo la comodità del consumatore, l’esperienza digitale e l’ampiezza della scelta al di sopra di tutto. Ripristinando la trasparenza, la fiducia e il piacere nello shopping dei viaggi, possiamo far crescere la confidenza, generare vendite ricorrenti e ispirare una vera fedeltà – il termine di paragone del moderno retailing di successo».