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La Russia ha dichiarato “guerra” a un altro obiettivo sensibile: Arnold Schwarzenegger. La macchina della propaganda di Putin si è messa in moto negli ultimi giorni prendendo di mira proprio l’attore ed ex governatore della California. Il motivo del contendere? Il fatto che l’interprete di Terminator abbia lo scorso 17 marzo pubblicato un video sui propri canali social in cui, con tanto di sottotitoli in cirillico, paragonava l’invasione russa in Ucraina agli eventi perpetrati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: “So che il vostro governo vi ha detto che questa guerra serve a de-nazificare l’Ucraina”, ha detto rivolgendosi al popolo russo direttamente, di cui si dice grande sostenitore: “Non è vero. L’Ucraina ha un presidente ebreo. Un presidente ebreo, aggiungerei, i cui tre zii sono stati uccisi dai nazisti”.
“Vedete, l’Ucraina non ha iniziato questa guerra, e non sono stati nemmeno i nazionalisti o i nazisti. Sono stati quelli che hanno il potere al Cremlino”, ha continuato Schwarzenegger. L’attore di origini austriache ha poi parlato apertamente del padre, cosa abbastanza rara per lui: Gustav Schwarzenegger era un nazista anche se il figlio sottolinea come il padre sia stato a lungo manipolato dalle bugie raccontategli dal governo di Hitler, con gravi conseguenze psicologiche protratte fino alla sua morte nel 1972: “Quando mio padre arrivò a Leningrado era tutto galvanizzato dalle bugie del suo governo. E quando se n’è andato da lì, era distrutto, psicologicamente e mentalmente. Ha vissuto il resto della sua vita nel dolore”.
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Schwarzenegger conclude il suo messaggio ricordando gli effetti della censura russa sulla libertà d’informazione e rivolgendosi proprio al presidente Putin: “Hai iniziato questa guerra, la stai conducendo, la puoi anche fermare”. Il video, molto accorato, non ha ovviamente trovato il riscontro desiderato in Russia, almeno a livello ufficiale. Oscurato dai media tradizionali, ha iniziato però a circolare sulle reti social e soprattutto su Telegram, app di messaggistica prediletta dalla popolazione russa. Data la popolarità sotterranea che la clip stava assumendo, anche i telegiornali e i programmi ufficiali delle tv russe hanno dovuto iniziare a riferirsi a questo video, cogliendo però l’occasione di denigrare l’attore.
Il magazine americano The Daily Beast ha raccolto alcune esternazioni sentite in questi giorni sui media russi, come quella del conduttore televisivo Vadim Gigin che ha definito Schwarzenegger come “il volto da copertina dell’imperialismo e del colonialismo americani“: “Lui, in California, vuole dire a noi, che viviamo qui… la verità?“. Un altro conduttore, Vladimir Solov’ëv, ha ricordato come l’attore fosse andato in Iraq al tempo della guerra iniziata da Bush e che in quel caso non avesse “cercato di spiegare al popolo iracheno perché veniva distrutto”.