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Il Gruppo ha trasportato 7,2 milioni di passeggeri (con un traffico internazionale di 3,7 milioni di passeggeri) con un load factor del 65,5%. La perdita complessiva ante imposte su base comparabile è stata di 72,5 milioni di euro, inferiore alla perdita ante imposte del 2020 che ammontava a 296,8 milioni di euro. Tenendo conto di voci eccezionali (a cominciare dall’aiuto di stato approvato dall’Ue a parziale compensazione delle perdite del 2020 dovute alla pandemia) il negativo prima delle imposte ammonta a 9,3 milioni di euro, mentre l’utile dopo le imposte si attesta 5,1 milioni di euro.
“Nel 2022 il settore dell’aviazione prevede una ripresa significativa, mentre la domanda del prodotto turistico greco sembra particolarmente forte – ha osservato il ceo -. Allo stesso tempo, tuttavia, l’invasione russa in Ucraina ha creato nuove significative incertezze, influenzando pesantemente i prezzi del carburante. Il Gruppo ha accelerato il programma di investimenti in velivoli di nuova tecnologia che ridurranno l’impatto dell’aumento dei prezzi del carburante e prevede nuovi servizi, prodotti e destinazioni nonché il graduale ripristino della capacità per raggiungere i livelli pre-pandemici per il periodo estivo”.