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«Stiamo lavorando, per stare al passo con i tempi – commenta l’assessore al turismo di Cagliari, Alessandro Sorgia – su un hub turistica che possa essere collegata al sito che già abbiamo, Cagliari Turismo. Tenendo conto che ormai la permanenza media del turista è di 2/3 giorni, nel fine settimana proponiamo tantissimi eventi per catturare il turista. Vogliamo creare una sinergia e un amore per la città e fare in modo che i turisti, come testimonial, si facciano a loro volta promotori del territorio e magari possano tornare in altre occasioni».
La Città sta lavorando anche su una card turistica dei servizi, insieme agli assessori di categoria e agli enti: in un momento come quello attuale, in cui la pandemia ha messo in crisi il turismo, è fondamentale dare una boccata di ossigeno agli operatori.
«Stanno tornando anche i turisti stranieri, spagnoli, tedeschi e francesi. Ovviamente mancheranno i turisti russi – aggiunge Sorgia -Stiamo lavorando insieme a Sogaer per poter avere nuove destinazioni ed aggredire mercati specifici. Puntiamo anche su Cina e Giappone».
Si punta su un turismo integrato a 360 gradi, che includa diversi aspetti, dal turismo archeologico al turismo sportivo, dal turismo culturale al turismo ambientale ed esperienziale. «Cagliari può fornire al turista l’occasione per tantissime esperienze – conclude l’assessore – anche fuori stagione, perché la città non è solo mare ma anche tantissime bellezze naturali, a disposizione grazie alla morfologia del territorio. E per finire vorrei evidenziare gli Eventi, sui quali stiamo investendo molto, perché in grado di movimentare presenze ad avere ricadute positive anche in futuro».