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«Manca metà del mondo turistico. Russia, Cina, Sud est asiatico, ma anche Giappone, Corea, Sud America. Abbiamo ancora bisogno di supporto».
Instabilità
I segnali di ripresa, secondo il presidente, devono essere accolti con fiducia ma anche la consapevolezza di muoversi in uno scenario di estrema instabilità. «Non è la prima volta che si manifesta un incremento dei numeri in questi due anni – spiega -. Ma essendo stati smentiti sempre da nuove criticità, varianti o eventi bellici che siano, dobbiamo stare molto attenti. Non dimentichiamoci che il settore è in forte affanno, ci sono state tante chiusure nel settore alberghiero e stiamo registrando mancate riaperture. Serve il sostegno del Governo».
Per quanto riguarda la Capitale, i numeri registrano un incremento di arrivi e di presenze rispetto al 2021. Anche se ancora inferiore di oltre un terzo rispetto alle quote del 2019. L’Ente bilaterale del turismo del Lazio segnala, per il periodo di Pasqua, 235mila arrivi (-37% rispetto a Pasqua 2019) e 583mila presenze (-39,6%). Negli esercizi alberghieri sono attesi 155mila arrivi (-38,6%) e 373mila presenze (-40,2%).