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La Iata è preoccupata per la proposta della Commissione europea di aumentare la soglia minima di utilizzo degli slot riportandola ai livelli pre-Covid (il famoso 80-20 ‘use it or lose it’) in coincidenza con l’entrata in vigore dell’orario invernale 22/23, che inizierà il prossimo 30 ottobre. L’associazione teme infatti che sia prematuro e che potrebbe causare ulteriori disagi ai passeggeri.
Finora i dati di quest’estate non sono stati incoraggianti, sottolinea una nota Iata: gli aeroporti che dichiarano la piena capacità disponibile e poi richiedono alle compagnie aeree di effettuare tagli agli operativi dei mesi estivi dimostrano che il sistema non è pronto per il rilancio del “normale” utilizzo degli slot nella stagione invernale.
“Il caos che abbiamo visto in alcuni aeroporti quest’estate si è verificato con una soglia di utilizzo degli slot del 64% – ha precisato Willie Walsh, direttore generale dell’associazione -. Temiamo che gli aeroporti non saranno pronti in tempo per servire una soglia dell’80% entro la fine di ottobre. È essenziale che gli Stati membri e il Parlamento adeguino la proposta della Commissione a un livello realistico e permettano una certa flessibilità nelle regole di utilizzo delle fasce orarie. Gli aeroporti sono partner paritari nel processo di assegnazione degli slot, lasciamo che dimostrino la loro capacità di dichiarare e gestire la loro capacità in modo accurato e competente e poi ripristiniamo l’utilizzo delle fasce orarie la prossima estate”.