sabato, Agosto 30, 2025

Russia: se stesse per lanciare una bomba atomica, potremmo capirlo in anticipo?

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Questa settimana, la Nato sta conducendo la sua regolare e programmata esercitazione di attacco nucleare, nota come Steadfast Noon, per esercitarsi a dispiegare jet da combattimento usati per trasportare armi nucleari. Queste prove, che non prevedono l’uso di bombe vere e proprie, arrivano in un momento difficile, dato che il presidente russo Vladimir Putin ha recentemente suggerito che il Cremlino potrebbe usare armi nucleari nella sua guerra contro l’Ucraina.

I funzionari degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno sottolineato che non vi sono indicazioni che la Russia si stia preparando attivamente a lanciare un attacco nucleare. E i segnali a cui la comunità globale può attingere per monitorare il programma russo di armi nucleari sono solidi, seppur non infallibili. Quindi, il mondo probabilmente saprebbe se un attacco nucleare fosse imminente.

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Il mondo osserva la Russia

“Prendiamo molto sul serio qualsiasi arma o “rumore di sciabole” nucleare”, ha dichiarato l’addetta stampa della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ai giornalisti all’inizio di questo mese. Ma, ha aggiunto, “non abbiamo visto alcun motivo per modificare la nostra posizione strategica nucleare, né abbiamo alcuna indicazione che la Russia si stia preparando a usare armi nucleari imminentemente”.

Analogamente, Jeremy Fleming, direttore dell’agenzia di intelligence britannica Gchq, ha dichiarato la scorsa settimana: “Spero che vedremo degli indicatori se iniziassero a percorrere questa strada”, aggiungendo che ci sarebbero “buone possibilità” di individuare i preparativi russi.

“Nel caso russo, l’arsenale è vecchio e consolidato, proprio come il programma di armi nucleari degli Stati Uniti – afferma Eric Gomez, senior fellow del think tank Cato Institute , che si occupa di controllo degli armamenti e stabilità nucleare -. La Russia è molto coinvolta nei trattati internazionali e bilaterali di controllo degli armamenti, che forniscono molta trasparenza. Non sono un libro aperto – nessun Paese lo è. Ognuno ha ancora certi segreti che conserva. Ma se si riesce a tenere i sensori dei satelliti o degli aerei puntati sui punti chiave, si può capire se le cose si muovono o si disperdono”.

Come nel caso degli Stati Uniti e di altre potenze nucleari mondiali, i missili balistici intercontinentali russi e i missili balistici lanciati dai sottomarini sono sempre schierati e in costante stato di preparazione. Conosciute come armi nucleari “strategiche”, queste bombe sono destinate a colpire città o grandi obiettivi industriali. Le armi nucleari “tattiche”, che destano maggiore preoccupazione in caso di attacco russo alla vicina Ucraina, sono più piccole e destinate ad attacchi più circoscritti, in particolare nelle zone di battaglia. Queste bombe sono note anche come armi nucleari “da campo” o “non strategiche” e non sono mai state utilizzate in combattimento.

Vladimir Putin e Xi Jinping

Così come prima si argomentava che Pechino sostenesse concretamente l’invasione dell’Ucraina, ora si dice che abbia scaricato il Cremlino. Non è così, la posizione cinese è rimasta sempre (quasi) la stessa. Ma se c’è il rischio che Mosca perda, meglio fermarsi in tempo

I movimenti da osservare

Le bombe nucleari russe sono immagazzinate in strutture militari e devono essere trasportate e caricate su aerei o vettori per essere utilizzate. Pavel Podvig, che dirige l’organizzazione di ricerca Russian Strategic Nuclear Forces, osserva che la comunità mondiale conosce l’ubicazione delle circa 12 strutture di stoccaggio di armi nucleari intorno alla Russia da cui probabilmente avrebbe origine questa attività. Aggiunge che gli Stati Uniti hanno una conoscenza approfondita della maggior parte dei siti perché hanno lavorato con la Russia per migliorare la sicurezza fisica dei depositi tra il 2003 e il 2012 nell’ambito di un’iniziativa chiamata Cooperative Threat Reduction.

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