domenica, Agosto 31, 2025

Intelligenza artificiale, quali lavori non devono temerla

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Se ChatGpt e l’intelligenza artificiale generativa si dimostreranno all’altezza anche solo di un decimo del clamore che le circonda, la perdita di posti di lavoro su larga scala potrebbe sembrare inevitabile. Ma nuovi dati economici dimostrano che l’ultimo grande balzo dell’Ai non ha coinciso con una riduzione dei posti di lavoro nei settori interessati dalla tecnologia, nonostante i timori diffusi all’epoca.

In una nuova ricerca alcuni economisti hanno analizzato il mercato del lavoro in diversi paesi europei tra il 2011 e il 2019. È il periodo in cui la tecnica Ai nota come deep learning si è imposta come metodo efficace per automatizzare compiti come la trascrizione della lingua parlata, l’analisi delle immagini e la creazione di raccomandazioni basate sugli algoritmi per i feed social e i siti di ecommerce. Ai tempi, la convinzione diffusa era che il deep learning avrebbe avuto un impatto ampio e rapido sul mondo del lavoro.

La ricerca

Per verificare cosa sia realmente accaduto, i ricercatori della Banca centrale europea, della banca centrale spagnola e delle università di Oxford e Pittsburgh hanno utilizzato due metodi consolidati, misurando il livello di vulnerabilità di diverse professioni nei confronti dell’automazione basata sull’Ai. Entrambi i metodi prevedono l’analisi delle mansioni svolte dai lavoratori e un confronto con le capacità degli algoritmi. I ricercatori hanno quindi incrociato queste informazioni con i dati delle indagini sui lavoratori dell’Unione europea (Ue), che indicano il numero di persone che lasciano o iniziano diverse professioni in settori che vanno dall’agricoltura ai servizi finanziari.

Il risultato principale emerso dallo studio è che i settori in cui l’Ai potrebbe essere più utile non hanno visto una riduzione dei posti di lavoro. Al contrario: per i ruoli più qualificati e vulnerabili all’Ai – come gli impieghi da ufficio che comportano l’utilizzo dei dati – si è registrato un aumento di circa il 5 per cento nel numero di lavoratori occupati. I ricercatori sostengono che i dati avvalorino l’idea che le nuove tecnologie possano aumentare la domanda di lavoratori più qualificati, rimpiazzando allo stesso momento quelli che svolgono lavori di routine. I lavoratori meno qualificati non sembrano essere influenzati in modo significativo dai software o dall’intelligenza artificiale.

Futuro imprevedibile

Sebbene il timore che le nuove tecnologie possano sottrarre posti di lavoro sia comune – e del tutto comprensibile – la ricerca offre un quadro complesso e contrastante. Molti economisti ritengono che l’automazione possa aumentare la domanda generale di lavoro, come dimostrano alcuni studi recenti. Se non rientrate tra i lavoratori più qualificati, tuttavia, l’arrivo delle nuove tecnologie potrebbe rappresentare un problema.

Nessuna di queste ricerche permette di prevedere quale sarà l’effetto di ChatGpt o di altre tecnologie di Ai generativa, che potrebbero essere troppo recenti per causare cambiamenti degni di nota. Ma è anche possibile che l’Ai generativa abbia un effetto completamente diverso sui posti di lavoro rispetto alle tecnologie precedenti.

Ad ogni modo, è innegabile che l’Ai generativa stia già causando scompiglio. Non occorre guardare lontano per trovare storie di persone e aziende che sono già state cambiate dalla tecnologia alla base di ChatGpt. Alcuni copywriter, per esempio, hanno dovuto trovarsi un nuovo lavoro dopo che i loro clienti li avevano rimpiazzati con strumenti di Ai generativa. Anche alcune testate giornalistiche stanno sperimentando i contenuti generati dall’Ai: il tabloid tedesco Bild ha recentemente citato l’intelligenza artificiale come uno dei motivi dietro ai dei tagli.

Tuttavia, non va dimenticato che strumenti come ChatGpt sono ancora inaffidabili, in quanto inventano fatti, rafforzano pregiudizi e possono presentare altri comportanti bizzarri. Vale la pena ricordare anche che la comparsa del deep learning negli anni Dieci aveva spinto alcuni esperti di Ai a pronosticare che determinati lavori sarebbero scomparsi, per esempio i radiologi: una previsione che difficilmente si può considerare azzeccata.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.

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