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Dopo che i fondi per le auto elettriche sono terminati in pochissimo tempo, a essere ancora presenti, e con una buona disponibilità, sono quelli destinati alle ibride plug-in. Stiamo parlando del bonus messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che permette alle persone di acquistare un veicolo poco inquinante a fronte di un corposo contributo.
Auto ibride plug-in: come funzionano?
Le ibride plug-in, a differenze delle vetture ibride tradizionali, di cui abbiamo già parlato in questo articolo, si caratterizzano per abbinare un motore a benzina a uno o più unità elettriche alimentate da una batteria agli ioni di litio. Quest’ultima, a differenza delle ibride, è ricaricabile all’esterno attraverso una colonnina o una wallbox domestica, inoltre, è di dimensioni maggiori, peculiarità che consente a queste vetture di percorrere diversi chilometri a “emissioni zero”, con alcuni modelli che arrivano quasi a 100 km.
Gli incentivi
Le auto ibride plug-in hanno emissioni di CO2 dichiarate comprese tra 21 e 60 g/km. I modelli più popolari sono suv e crossover, anche se si trova qualche berlina. Per poter accedere all’ecobonus nella fascia delle plug-in il prezzo d’acquisto, compresi gli optional, non deve superare i 54.900 euro. Ecco gli incentivi previsti:
- Con rottamazione Euro 0-1-2: 8000 euro
- Con rottamazione Euro 0-1-2 e ISEE inferiore a 30.000 euro: 10.000 euro
- Con rottamazione Euro 3: 6000 euro
- Con rottamazione Euro 3 e ISEE inferiore a 30.000 euro: 7500 euro
- Con rottamazione Euro 4: 5500 euro
- Con rottamazione Euro 4 e ISEE inferiore a 30.000 euro: 6875 euro
- Con rottamazione Euro 5 o senza rottamazione e ISEE inferiore a 30.000 euro: 5000 euro
- Senza rottamazione: 4000 euro
Ecco la nostra selezione di 10 modelli.