sabato, Agosto 30, 2025

Trump, gli Stati Uniti hanno accusato l'Iran di volerlo assassinare

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Le autorità statunitensi hanno recentemente ottenuto informazioni riguardanti un presunto complotto dell’Iran per assassinare l’ex presidente Donald Trump. Questa notizia ha portato i servizi segreti ad aumentare significativamente le misure di sicurezza intorno all’ex presidente. Le informazioni raccolte non collegano Thomas Matthew Crooks, l’uomo che ha tentato di uccidere Trump in Pennsylvania, a questo piano iraniano. Inoltre, la sicurezza durante la convention repubblicana a Milwaukee è stata ulteriormente rafforzata dopo che un uomo armato di coltello è stato ucciso dalla polizia vicino al perimetro dell’evento.

L’ombra dell’Iran

Non è in realtà la prima volta in cui viene lanciato un allarme complotto orchestrato da Teheran ai danni di politici americani. L’Iran ha ripetutamente giurato vendetta per l’uccisione del generale Qasem Soleimani – comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica – avvenuta nel gennaio 2020 per ordine dell’amministrazione Trump. Di conseguenza, non solo l’ex presidente, ma anche numerosi ex alti funzionari governativi, specialmente quelli coinvolti nella sicurezza nazionale, sono stati posti sotto stretta sorveglianza.

Un esempio concreto di queste minacce è emerso nell’agosto 2022, quando il Dipartimento di giustizia ha annunciato accuse penali contro un membro delle Guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran (Irgc) per aver presumibilmente tentato di orchestrare l’assassinio di John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump. I procuratori statunitensi hanno suggerito che questo complotto fosse “probabilmente una rappresaglia” per l’uccisione di Soleimani.

Secondo fonti delle forze dell’ordine e vicine all’ex segretario di Stato Mike Pompeo, anche quest’ultimo sarebbe stato un obiettivo del complotto iraniano. Altri ex funzionari dell’amministrazione Trump, come Robert O’Brien, hanno ricevuto scorte di sicurezza governative a causa delle minacce iraniane, sebbene nel caso di O’Brien questa protezione sia stata interrotta l’estate scorsa per ragioni non specificate, costringendolo a ricorrere a una sicurezza privata.

Botta e risposta

Come detto, le preoccupazioni delle forze dell’ordine riguardo a possibili tentativi di assassinio da parte dell’Iran contro ex funzionari di Trump e l’ex presidente stesso persistono da mesi. Tuttavia, recenti informazioni di intelligence hanno indicato un significativo aumento della minaccia. Questo incremento del rischio coincide con l’intensificarsi delle attività online di account iraniani e media sostenuti dallo Stato arabo che menzionano Trump.

In risposta alle preoccupazioni americane, la missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha negato l’esistenza di un complotto per assassinare Trump, definendo le accuse “infondate e malevole“. Il ministro degli Esteri iraniano ad interim, Ali Bagheri Kani, interrogato sulla questione, ha dichiarato: “Dal punto di vista della Repubblica islamica dell’Iran, Trump è un criminale che deve essere processato e punito in un tribunale per aver ordinato l’assassinio del generale Soleimani. L’Iran ha scelto la via legale per consegnarlo alla giustizia”.

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