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Negli scorsi giorni un devastante incendio ha colpito Cipro, in particolare l’area montuosa nei pressi di Limassol, lungo la costa meridionale dell’isola. Le fiamme hanno provocato la morte di due persone e almeno dieci sono rimaste ferite. Secondo quanto riportato dalla protezione civile, le vittime sono state trovate carbonizzate all’interno di un’auto completamente distrutta dalle fiamme ma al momento non sono ancora state identificate.
I danni dell’incendio a Cipro
Il rogo, divampato nel pomeriggio del 23 luglio, ha rapidamente divorato circa 100 chilometri quadrati di vegetazione e zone abitate, costringendo centinaia di residenti a lasciare le proprie case. Le operazioni di evacuazione sono ancora in corso in alcune aree, mentre migliaia di cittadini sono stati trasferiti in alloggi temporanei. Le fiamme hanno raggiunto anche alcune aree residenziali nei dintorni di Trimiklini e, nonostante i fronti principali siano sotto controllo, l’emergenza resta alta.
Secondo il portavoce dei vigili del fuoco ciprioti, Andreas Kettis, sono attualmente operativi più di dieci velivoli impegnati nello spegnimento dall’alto. Le condizioni meteo estreme, con temperature elevate e venti intensi, hanno reso ancora più difficili gli interventi a terra e in volo.