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“L’ipocrisia della sinistra non ha davvero fine: per anni hanno attaccato South Park per quelli che etichettavano come contenuti offensivi, e improvvisamente ora lodano lo show. Proprio come i creatori di South Park, la sinistra non ha contenuti autentici o originali, ed è per questo che la loro popolarità continua a essere ai minimi storici“, ha scritto Rogers.
“La serie non è più rilevante da oltre 20 anni ed è appesa a un filo con le sue idee poco ispirate, nel disperato tentativo di attirare l’attenzione. In soli sei mesi, il presidente Trump ha mantenuto più promesse di qualsiasi altro presidente nella storia del nostro paese. E nessuno show di quart’ordine può far deragliare la striscia di successi del presidente Trump“, ha continuato il portavoce.
L’ultimo, cattivissimo episodio di South Park
Nel comunicato stampa con cui annuncia l’accordo raggiunto per South Park – che stando alle indiscrezioni sarebbe stato chiuso per 1,5 miliardi di dollari –, Paramount descrive la serie come “uno dei franchise televisivi di maggior valore al mondo” ed elogia il coraggio di Parker e Stone.
Quel che è certo è che il modo in cui Sermon on the mount” si fa beffe di Trump è estremamente crudele.
Nell’episodio, dopo essere stato accusato dal primo ministro canadese di essere alla stregua di un “dittatore del Medio Oriente“, Trump si scaglia contro un artista della Casa Bianca, colpevole di averlo ritratto con il pene piccolo in un dipinto. È un tema che si ripete lungo tutta la puntata, in cui il Repubblicano è rappresentato in diversi quadri mentre fa sesso con cose o animali e dove, parlando dei suoi genitali, Satana pronuncia la frase: “Non riesco nemmeno a vedere niente, è troppo piccolo”. Trump minaccia petulantemente di fare causa a chiunque lo faccia arrabbiare, dal diavolo al pittore, passando per Gesù e l’intera città di South Park. Ovviamente, non manca nemmeno un riferimento alla sua presenza nella “lista Epstein”.
A un certo punto, Gesù (un personaggio ricorrente nella serie) chiede retoricamente agli abitanti di South Park, che si oppongono al cristianesimo forzato nella scuola, se vogliono davvero fare la fine di Colbert. E citando per nome Paramount, aggiunge: “Cancelleranno il nostro contratto, idioti“.