domenica, Agosto 31, 2025

Modalità studio di ChatGPT, ora l'AI guida passo a passo invece che fornire subito la risposta

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Si chiama modalità studio la novità introdotta da OpenAI a bordo di ChatGPT e disponibile da subito con il piano gratis e quelli a pagamento Plus, Pro e Team (arriverà su ChatGPT Edu nelle prossime settimane). Come si può intuire dal nome, l’obiettivo è quello di accompagnare gli studenti – grandi utilizzatori del chatbot AI – nelle loro richiesta, guidandoli passo a passo verso le risposte e le risoluzioni, invece che fornire in un sol colpo la risposta (spesso anche non così corretta). Ascoltate finalmente le richieste degli insegnanti?

Sempre più studenti utilizzano quotidianamente ChatGPT e gli altri chatbot AI durante lo studio e, soprattutto, per i compiti a casa se non addirittura in classe per vie traverse. Una vera rivoluzione che ha ricordato quella accaduta dopo l’avvento di Internet, con il successo strepitoso dei portali che fornivano traduzioni di versioni, riassunti di libri, sintesi di interi programmi e quant’altro. Tuttavia, uno strumento così facilmente accessibile come l’intelligenza artificiale di OpenAI può andare ben oltre un semplice aiuto, rispondendo all’istante a quesiti di ogni tipo oppure generando in pochi secondi temi, saggi e altri tipi di testi. E presto anche la matematica e la logica, finora argomenti ostici per ChatGPT, saranno gestiti in modo molto più efficace. Se in molti istituti è vietato l’uso di questi tool, in altri si cerca invece di spingere gli studenti a un uso più consapevole e mirato. Per aiutare le scuole, ChatGPT presenta oggi la modalità studio, che si indirizza proprio in questa direzione.

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OpenAI spiega come funziona la nuova modalità studio, che prende corpo con una sorta di iterazione che porta lo studente alla risoluzione scomponendo i vari argomenti e fissando una sorta di percorso con varie tappe: “Gli studenti ricevono domande guida che adattano le risposte ai loro obiettivi e al loro livello di competenza, aiutandoli a sviluppare una comprensione più profonda”. Come mostrato negli esempi, l’AI comprende le domande e a sua volta sottopone l’utente a sotto-quesiti per assimilare meglio ogni dettaglio che reputa importante, spronandolo a ragionare e a interagire: tanti piccoli passi che portano alla fine del sentiero, invece che un teletrasporto immediato alla risposta che non lascia niente allo studente. La società ha rivelato di aver progettato la modalità studio in collaborazione con insegnanti, scienziati ed esperti di pedagogia per “Incoraggiare la partecipazione attiva, gestire il carico cognitivo, sviluppare in modo proattivo la metacognizione e l’autoriflessione, promuovere la curiosità e fornire un feedback concreto e di sostegno”. La modalità studio sarà accessibile nelle opzioni direttamente nella barra di interazione sul chatbot, di sicuro potrà tornare utile anche al pubblico adulto.

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