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Dove andranno in vacanza gli italiani nell’estate 2025? Booking.com e Data Appeal ci aiutano a capire tendenze, mete e nuove abitudini di viaggio in una stagione sempre più influenzata dal cambiamento climatico e dalla ricerca di eventi ed esperienze.
Lorenzo Jovanotti in Estate 1992 si chiedeva dove saremmo andati in questo caldo agosto: Ostia? Fregene? Rimini o Riccione? Sono passati più di trent’anni dall’uscita di quel singolo e ogni estate continuiamo a farci le stesse domande. Quest’anno proviamo a rispondere incrociando una ricerca di Booking.com sui soggiorni estivi più gettonati, con il report sui trend del turismo in Europa rilasciato da Data Appeal, una società che usa l’intelligenza artificiale per aiutare operatori turistici e destinazioni ad essere più data-driven e a capire meglio il mercato. Quello che emerge è un quadro vivace, non banale, attento agli eventi e ai cambiamenti climatici.
Tutti al mare, ma sull’Adriatico
Secondo i dati Booking.com oltre alle classiche destinazioni come Roma, Milano, Napoli e Venezia troviamo (a sorpresa!) nella top ten delle mete italiane più gettonate all’estero le destinazioni balneari del Nord-Est. La ricerca di strutture ricettive a Bibione, Lido di Jesolo e Rimini cresce con percentuali a due cifre, segno di un turismo internazionale sempre più trasversale e family-friendly.
Palermo e Bari (rispettivamente con un incremento nelle ricerche del 29% e del 41% rispetto allo scorso anno) confermano la forza attrattiva del Sud anche fuori dai confini nazionali. Mirko Lalli amministratore delegato e fondatore di Data Appeal conferma a Wired la crescita di interesse verso le destinazioni balneari adriatiche: “Contrariamente a quanto si possa immaginare non riguarda solo i cittadini tedeschi, anche se restano i più numerosi. Stiamo rilevando segnali interessanti anche da parte di turisti austriaci, svizzeri, cechi e polacchi. Parliamo di mete storiche del turismo balneare, che si stanno adattando meglio di altre alla domanda contemporanea, puntando su eventi, servizi per famiglie e accessibilità. In un’estate come questa, in cui le città soffrono il caldo e si cerca una vacanza easy e ben organizzata, l’Adriatico torna competitivo”. Tra le nazioni più attive nella ricerca di un soggiorno in Italia spiccano Germania, Francia e Regno Unito, ma sono Polonia e Paesi Bassi a far registrare incrementi oltre il 30% rispetto allo scorso anno.
Gli italiani dove vanno?
Per gli italiani le vacanze (in Italia) d’agosto sono categoricamente al mare. Tra le prime dieci posizioni della classifica Booking compaiono solo località costiere con Tropea, Porto Cesareo e Villasimius a contendersi lo scettro di regina della vacanza mediterranea. Tra le mete estere più cercate dai nostri connazionali è invece forte il richiamo delle capitali (Parigi, Londra, New York su tutte) ed è da registrare una forte impennata di Sharm El Sheikh (+97% rispetto alle ricerche effettuale lo scorso anno). Da notare anche l’ingresso in classifica di Saranda (costa albanese) tra le mete emergenti.
Alla ricerca di natura e outdoor
“Come confermano i dati di Booking, le città hanno un loro pubblico estivo, sia per chi viene in Italia (penso a Roma, Milano, Venezia e Firenze), ma anche per chi dall’Italia va all’estero (Barcellona, Parigi, New York, Londra) – continua Lalli. – A tal proposito è interessante notare come tra i trend dell’estate 2025 una nostra ricerca abbia individuato l’aumento di interesse per le attività sportive e all’aperto anche in città prevalentemente culturali. Il driver Natura & Outdoor – che include parchi urbani, passeggiate lungo il fiume e in aree verdi – sta guadagnando sempre più rilevanza, in particolare a Londra, dove è aumentato di 5,5 punti percentuali rispetto al 2019, ed è oggi la terza motivazione di viaggio più citata dai turisti. Allo stesso modo, le esperienze attive, come ad esempio il ciclismo, stanno crescendo sensibilmente a Parigi, ma anche a Roma e Barcellona. Segno che le persone prediligono soprattutto esperienze all’aperto e in movimento, che migliorano l’umore e il benessere psicofisico”.
Effetto Oasis
Ci sono alcuni eventi che sono in grado di rimodulare le regole del turismo e portare in una città, in concomitanza di un ben preciso happening, migliaia di turisti. Concerti, festival, rassegne e competizioni sportive generano hype e moltiplicano la visibilità della destinazione. Le persone non si muovono più solo per vedere musei o conoscere le città e “spesso partono per vedere un concerto – penso agli Oasis questa estate – e ne approfittano per godersi le città – dice Lalli che parla anche di un recente caso italiano – A Roma, la tappa finale del Giro d’Italia dello scorso 1 giugno avrebbe generato quasi 15 milioni di spesa e 200 mila presenze. Numeri importanti, in grado di cambiare un’intera stagione per gli operatori locali”.