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Un gruppo di ricerca della South China Agricultural University ha creato delle piante grasse che si illuminano al buio, e che possono emettere luce di vari colori. Autori e autrici dello studio, pubblicato su Matter, hanno ottenuto questo risultato iniettando all’interno di ogni singola foglia delle particelle di fosforo luminescente, un materiale simile a quelli che vengono utilizzati per i giocattoli che si illuminano al buio.
Come “funzionano” le piante grasse che si illuminano al buio
Non si tratta del primo tentativo di creare delle piante in grado di emettere luce. Fino ad oggi erano stati utilizzati soprattutto approcci basati sull’ingegneria genetica, che però presentano dei limiti: la luminescenza ottenuta spesso è debole, spiegano gli autori della nuova ricerca, e in generale si tratta di metodi complessi e costosi.
La nuova tecnica si basa invece su un approccio completamente diverso, molto più semplice ed economico: “Ogni pianta richiede circa 10 minuti per essere preparata e costa poco più di 10 yuan (circa 1,4 dollari), esclusa la manodopera”, racconta la prima autrice Shuting Liu. Ma come “funzionano” esattamente le piante grasse che si illuminano al buio? Come anticipato, il team ha iniettato nelle foglie delle piante succulente delle particelle di fosforo luminescente. Da non confondere con il fosforo inteso come semplice elemento chimico, si tratta di una classe di sostanze i cui elettroni vengono eccitati se colpiti da radiazioni luminose di una determinata lunghezza d’onda. Quando poi gli elettroni tornano al loro stato energetico fondamentale, la sostanza riemette lentamente la luce.
In questo caso, sarebbe sufficiente esporre alla luce del sole o a una luce a LED per un paio di minuti le succulente a cui è stata iniettata la sostanza: ciascuna foglia emetterà una luce che si affievolisce nel tempo e che rimane visibile fino a due ore. Tra l’altro, i risultati dello studio mostrano che questa operazione può essere ripetuta più volte.
Una parete vegetale luminosa
Dai risultati della ricerca è anche emerso che le particelle di fosforo luminescente devono avere un diametro di circa 7 micron affinché riescano ad attraversare i tessuti fogliari: “Le particelle più piccole, di dimensioni nanometriche, si muovono facilmente all’interno della pianta, ma sono meno luminose. Le particelle più grandi brillano di più, ma non riescono ad attraversare la pianta”, precisa Liu. Il team ha inoltre testato diverse specie di piante, sia grasse che non, ma solo le piante succulente sono risultate adatte alla tecnica. Probabilmente, si legge nella pubblicazione, grazie agli stretti canali distribuiti in modo uniforme all’interno delle loro foglie, che consentono alla sospensione di particelle luminescenti di diffondere efficacemente una volta iniettata.
Utilizzando diversi tipi di fosforo luminescente il gruppo ha poi ottenuto le diverse colorazioni, fra cui verde, blu e rosso. I ricercatori hanno addirittura “addobbato” un’intera parete con 56 piante grasse che si illuminano al buio: l’installazione è risultata sufficientemente luminosa da permettere la lettura di un libro. Dato che la luminosità si affievolisce nel tempo, uno degli obiettivi dei ricercatori è quello di provare a prolungare la durata dell’effetto. Inoltre, il gruppo di ricerca sta ancora valutando la sicurezza a lungo termine dei materiali utilizzati per le piante.