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“Il 2021 è stato un anno di ripresa importante, dopo il pesante calo registrato nel 2020 – spiega l’amministratore delegato del gruppo, Luca Boccato -. Il rimbalzo è stato molto forte, con performance a partire dal mese di giugno superiori a quelle registrate nel 2019. Non tutte le città hanno però registrato una crescita omogenea. Quelle maggiormente dipendenti dalla domanda internazionale a lungo raggio, come Venezia, hanno infatti recuperato solo parzialmente. Avevamo previsto la ripresa, ma non pensavamo sarebbe stata così forte. Grazie allo sforzo compiuto da tutti i nostri collaboratori e alla maggiore efficienza raggiunta, nel 2021 torniamo anche ad avere un ebitda positivo: un risultato eccezionale, rispetto alle stime di pochi mesi fa. Il ritorno all’utile, invece, dopo la pesante perdita del 2020, è dovuto in parte ai chiarimenti che il governo ha fatto sul tema dei limiti agli aiuti di stato. Questa circostanza ci ha consentito di iscrivere a bilancio 2021 aiuti di stato maturati l’anno precedente”.
Con 25 milioni di euro, i ricavi più consistenti si riferiscono agli hotel presenti in Veneto, dove Hnh conta anche il maggior numero di strutture gestite. Il giro d’affari derivato dall’attività degli alberghi allocati nelle altre regioni presidiate dal gruppo oscilla invece tra i 3,9 milioni di euro per il Friuli-Venezia Giulia, i 2,9 milioni per il Lazio e i 2,5 milioni per l’Emilia-Romagna. La Lombardia ha registrato, invece, ricavi per oltre 350mila euro. Nel corso del 2021, il perimetro di attività si è peraltro ulteriormente ampliato con l’apertura del DoubleTree by Hilton Rome Monti, avvenuta nel mese di aprile e con l’apertura del voco Milan-Fiere, avvenuta nel mese di settembre.
“Per l’anno 2022, appena iniziato – conclude Boccato – confidiamo in un ulteriore sviluppo della domanda. I primi segnali sono molto positivi. Non sarà, tuttavia, un trend omogeneo e la ripresa continuerà a essere differenziata tra le diverse destinazioni. Le nostre previsioni sui ricavi, a parità di perimetro, guardano a un target di 60 milioni di euro, con un tasso di occupazione, ancora condizionato dagli effetti della pandemia Covid, pari al 58%”.